Ferrata Pisetta alla Cima Garzolet

Lunghezza: 6,5Km
Dislivello Complessivo: 750mt (di cui 400mt la ferrata)
Durata: 4h 45m (di cui 2h la ferrata)
Grado di Difficoltà: Ferrata Molto Difficile
Data Ultima Modifica: Giugno 2021
Punto di Partenza e Arrivo: Sarche – bocciodromo Toblino (250mt)
Tipo di Percorso: Anello
Gruppo: Prealpi Gardenasche
Fonte/Autore: Fabio - Born To Trek

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Premessa: La via ferrata Rino Pisetta è una via non per tutti da affrontare con le dovute attenzioni e competenze. Pensata per esplorare la magnifica e imponente parete orientale della Cima Garzolet (Piccolo Dain) è un inno alla magnificenza dei monti del Garda con panorami incredibili ed eccezionalmente belli lungo tutta la salita e negli aerei tratti lungo la discesa.
La ferrata è da considerarsi difficile, presenta tratti molto esposti, placche verticali, camini e impegnativi traversi. La presenza di appigli naturali è limitata costringendo l’escursionista a ragionare bene ogni movimento che in alcuni passaggi diviene obbligato. Sebbene completamente ristrutturata nell’autunno del 2012 la presenza di appigli artificiali è limitata ed è possibile trovare le prese naturali lisce e scivolose, fondamentale avere un ottimo allenamento fisico e decisamente consigliato qualche rudimento di arrampicata per affrontare la salita con tecnica utile a risparmiare le energie.
L’anello intero richiede attenzione anche nel tratto finale e successivo ai punti più impegnativi, la via di discesa è tutt’altro che scontata, la presenza di mulattiere improvvisate e assenza di segnaletica può portare a sbagliare percorso, è quindi bene mantenere alta la concentrazione per individuare la via di discesa corretta. Il panorama può essere un elemento distraente ma individuato il sentiero di discesa non sarà altro che un caro compagno che accompagnerà lungo tutto il cammino.
Percorrendo le pareti orientali della Cima Garzolet la via tende ad essere esposta al sole al mattino, consigliato quindi percorrerla in giornate fresce o di buon mattino evitando le calde mattinate estive. 

Come arrivare: per le indicazioni stradali al punto di partenza clicca qui
Dalla A22 Modena-Brennero prendere l’uscita per Trento seguendo le indicazioni per Madonna di Campiglio-Riva del Garda (SS45bis). Dopo ca. 20km si giunge a Sarche, si entra nel paese fino a raggiungere la ritonda alla quale si svolta alla prima a destra (indicazioni per Madonna di Campiglio) e 50mt subito dopo la rotonda, nei pressi del distributore di benzina Q8, si svolta a destra per stradina in salita, presente anche un cartello che indica la presenza del parcheggio per la via ferrata/ kleftersteig “Rino Pisetta”. Si parcheggia nei pressi della Bocciofila Toblino.
In alternativa è possibile raggiungere Sarche da Riva del Garda superando Arco e percorrendo la Gardesana (SS45bis) dal lato opposto all’autostrada.

Descrizione: Dal Bocciodromo Toblino parte un sentiero ben segnato che inizialmente in leggera salita entra nel bosco. Sono presenti lungo il sentiero diverse indicazioni con frecce Bianco-Rosse che portano all’attacco della ferrata. Per sentiero sottobosco che mano mano diviene sempre più ripido e faticoso si giunge alle pendici della bastionata orientale della Cima Garzolet (Piccolo Dain) dove è presente una targa che indica l’attacco del sentiero attrezzato vero e proprio (targa metallica, 570mt).
La prima placca della ferrata si presenta subito molto verticale con appigli limitati come per suggerire di valutare bene le proprie capacità sin da subito. I primi 20mt salgono su placca per poi entrare in un camino. All’uscita del camino è presente in questo punto anche un sentiero di ritirata sulla destra anch’esso ferrato, indicato da cartello con scritta “rientro d’emergenza”. La via ferrata prosegue deviando a sinistra per esposto traverso finito il quale risale per una fessura da risalire fino a che il cavo non devia a sinistra su placca liscia da affrontare in maniera atletica mettendo i piedi a tratti in aderenza. La ferrata supera lo spigolo per portarsi sul versante opposto della parete dove si prosegue con il supporto di qualche appiglio artificiale per i piedi (3/4 chiodi) sempre su placche e fessure verticali che richiedono un impegno costante. Gli appigli sono esigui e vanno riconosciuti, studiati e ponderati per affrontarli con movimenti atletici cercando di risparmiare quanto possibile le braccia. Superato questo tratto si giunge ad un aereo balcone dove oltre a riprendere fiato ci si può fermare ad ammirare l’ormai apertissimo panorama. Mancano 100mt per la fine della ferrata.
Si prosegue per il tratto finale, si supera sulla destra un’ulteriore placca verticale esposta per uscire dal tratto più impegnativo della ferrata. Si prosegue sempre in verticale per canalini e diedri a questo punto leggermente più appigliati, risalito l’ultimo sperone si giunge nel punto dove è sito il libro di vetta oltre che una scritta metallica in ricordo di Rino Pisetta. La ferrata non è ancora finita bensì prosegue per recuperare la cresta sommitale per saltini non difficile ma a tratti esposti, recuperata la cresta un sentiero battuto supportato da corrimano conduce ad una panchina sulla Cima Garzolet (961mt) dove finisce la via ferrata.
Per la discesa fare attenzione, il percorso non è segnato ed è importante individuare subito il sentiero evitando di seguire tracce che possono portare fuori pista, si prosegue verso nord tenendosi sul versante occidentale della costa per sentiero immerso nella vegetazione che scende ripidamente fino a raggiungere una mulattiera e le strade del paese di Ranzo. Si svolta a sinistra per asfalto che passa vicino a prati e muretti a secco fino a raggiungere dopo pochi metri un bivio con croce, si svolta a sinistra (indicazioni bianco-rosse per Sarche) e poco dopo nuovamente a sinistra per sentiero in discesa che con saliscendi e tratti esposti ma attrezzati e mai difficili si giunge nuovamente a Sarche nei pressi del punto di partenza.

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