Anello del monte Navegna e Gole dell'Obito

Lunghezza: 33km
Dislivello Complessivo: 1.450mt
Durata: 4h 30m
Grado di Difficoltà: MC - Medio
Sterrato: 45%
Pendenza massima: tratti fino al 20%
Data Ultima Modifica: Dicembre 2014
Punto di Partenza e Arrivo: Km28 della SP34 tra Ascrea e Castel di Tora (550mt), nei pressi della comunità montana del Turano 
Tipo di Percorso: Anello
Fonte/Autore: Fabio - Born To Trek

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Premessa: L’anello del monte Navegna è un’avventura che merita di essere vissuta almeno una volta nella vita dagli amanti della mountain bike alla ricerca di esperienze d’immersione nella natura appenninica. Il percorso non è eccessivamente lungo ma la presenza di tratti con pendenze elevate insieme alla varietà dei fondi richiede una certa dose di allenamento, tuttavia l’ambiente e i panorami sono capaci di ripagare dello sforzo profuso.
Il primo tratto del percorso si svolge vicino al bel Lago del Turano che si tinge di mille colori nel periodo autunnale; per lo più su asfalto la prima metà del percorso può risultare monotona ma serve per prendere quota e allo stesso tempo avvicinarsi alle zone più sterrate nel cuore del gruppo. Per la seconda parte il percorso è decisamente più vario e divertente su sterrati dal fondo sempre pedalabile in zone per lo più boschive. Quasi alla fine dell’anello sarà possibile ammirare le belle gole dell’Obito intagliate nella montagna a separare il monte Navegna dal vicino monte Cervia prima di ributtarsi sulle rive del Lago del Turano.
AGGIORNAMENTO: nell'estate del 2020 è stata segnalata da un utente una frana che rende difficoltoso il passaggio nella zona delle Gole dell'Obito

Come arrivare: per le indicazioni stradali al punto di partenza clicca qui
Dalla A24 si prende l’uscita Carsoli, alla rotonda si seguono le indicazioni per Castel di Tora (prima uscita) per strada in zona industriale che si tiene fuori dal paese fino a ricongiungersi con la Strada Provinciale 34 che si segue verso sinistra. Si prosegue sempre dritti fino al km28 dopo aver superato il bivio per Ascrea e prima di Castel di Tora, nei pressi della comunità montana del Turano dove è presente un comodo parcheggio sterrato.

Descrizione: Dal parcheggio si prosegue lungo la Strada Provinciale 34 in direzione di Castel di Tora che si raggiunge rapidamente. Si svolta subito a destra nei pressi del bar per strada in salita, al bivio successivo si svolta a destra per via delle Crete e dopo nemmeno 100mt si svolta a sinistra e poi nuovamente a sinistra costeggiando l’ansa del lago del Turano. Appena vicino al lago è presente un bivio al quale si svolta a destra per strada che diviene in salita. Il tratto può risultare faticoso in quanto, sebbene sia asfaltato, presenta pendenze costanti fino al 15% indicate da tanto di cartelli stradali. La strada è per lo più sterrata a tratti leggermente dissestata ma sempre di ottima pedalabilità. Dopo 7km di salita (al km 10.3 dell’intero giro) si giunge al bivio con il Sentiero Italia indicato dal cartello. Nello stesso punto diparte una strada sterrata che si tiene più a nord del sentiero Italia che effettua un taglio del giro proposto per sbucare nei pressi di Varco Sabino. Per proseguire lungo il percorso si mantiene la strada asfaltata fino a raggiungere il paese di Vallecupola.
Da Vallecupola si mantiene la parte bassa del paese proseguenti verso il cimitero in direzione di Varco Sabino lungo la Strada Provinciale 65. Superati dei tornanti in salita si giunge al bivio di Varco Sabino, all’incrocio si svolta prima a destra direzione Rigatti/Marcetelli e dopo nemmeno 100 metri sulla destra è segnato l’inizio del sentiero 335 inizialmente su strada cementata e successivamente su sterrato in salita a tratti anche faticoso. Dopo 3km si giunge a Certo Piano, zona più aperta crocevia di sentieri tra cui quello di salita al monte Navegna, presente in loco anche un tabellone del parco con sentieristica.
Da Certo Piano si prende il sentiero 336 in direzione Est per Marcetelli, ci si addentra nel sottobosco con tratti più rapidi di discesa. Dopo 4km da Certo Piano (Km 23.1 del giro) si giunge su strada asfaltata intercomunale dell’Obito, si svolta a destra e dopo 2km si abbandona sulla destra per il sentiero 339 (segnaletica in loco) seguento le indicazioni per Ascrea. Il sentiero si addentra piano piano nelle gole dell’Obito per poi uscirne proprio nei pressi di Ascrea.
Giunti al paese si segue la strada in discesa fino a ricongiungersi con la Provinciale e dopo pochi metri si giunge al punto di partenza.

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