Riserva Nazzano-Tevere-Farfa e Monte Soratte (da Poggio Mirteto)

Lunghezza: 56km
Dislivello Complessivo: 1.050mt
Durata: 7h
Grado di Difficoltà: BC
Sterrato: 55%
Data Ultima Modifica: Febbraio 2021
Punto di Partenza e Arrivo: Stazione di Poggio Mirteto (40mt)
Tipo di Percorso: Anello
Fonte/Autore: Fabio - Born To Trek

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Premessa: Il percorso è davvero bello e vario attraversando zone con panorami incredibili e brevi tratti tecnici che possono intrigare anche chi è alle prime armi. Percorso per lo più su sterrato, soprattutto lungo tutta la prima metà del percorso. Il fondo è quasi sempre buono e pedalabile ma la lunghezza dell’intero anello e il dislivello altimetrico alzano il livello di difficoltà richiedendo al ciclista un buon allenamento e capacità di dosare le proprie energie.
Il primo tratto esplora la bella zona riviera del Tevere nella riserva naturale di Nazzano-Tevere-Farfa, da affrontare con le dovute accortezze soprattutto in periodi di piena del fiume o dopo grandi piogge. Nel secondo tratto di salita in direzione del monte Soratte si attraversano zone davvero piacevoli con panorami assimilabili agli alpeggi dolomitici più belli. La salita al Soratte è molto varia con tratti boschivi pendenti che si alternano a sterrate comode vicine alla zona del famoso Bunker del monte Soratte che merita un approfondimento a parte, chissà che passando da queste parti non troviate qualche lingotto d’oro… L’arrivo in cima ripaga della fatica e delle pendenze, soprattutto dell’ultimo tratto, un panorama a 360° che domina tutto il viterbese, l’appennino e il litorale fino al mare. La discesa per lo più asfaltata lascia spazio ai più allenati la possibilità di valutare interessanti varianti come la visita al borgo di Civitella San Paolo o più sterrate come la percorrenza delle coste del Tevere poste nella zona idrografica più a valle rispetto il punto di partenza.
Zona davvero eccezionale da tenere a mente in ogni circostanza, vicina a Roma e raggiungibile comodamente grazie al treno (linea Fiumicino-Ostiense-Tiburtina-Civita Castellana) che conduce proprio al punto di partenza. Si può percorrere anche in senso inverso affrontando i tratti più tecnici e sterrati in discesa.

Come arrivare: Consigliato raggiungere la zona con il treno (linea Fiumicino-Ostiense-Tiburtina-Civita Castellana) fermata Poggio Mirteto. Da Roma prendendo la A1 direzione Firenze, uscita Fiano Romano si seguono le indicazioni per Rieti fino a recuperare la via Salaria. Poi si seguono le indicazioni per Passo Corese e Poggio Mirteto Scalo e la stazione seguendo la SR313.
Venendo da Nord si prende l’A1 uscendo a Ponzano Romano seguendo le indicazioni per Poggio Mirteto, si raggiunge la SR657 nei pressi di Stimigliano Scalo, si svolta a destra, si supera Gavignano Sabino fino ad incrociare la SR313 che si prende verso destra fino a raggiungere Poggio Mirteto Scalo e la stazione.

Descrizione: Dalla stazione di Poggio Mirteto si segue la strada verso Sud fino alla vicina rotonda, si svolta alla prima a destra per raggiungere il ponte che attraversa il Tevere. Subito dopo il ponte ci sono diversi sentieri che raggiungono il bordo del fiume. Nei pressi di un bivio asfaltato, sulla destra è presente un’evidente strada sterrata in discesa che raggiunge un incrocio su zona più pianeggiante. All’incrocio si può svoltare a sinistra (accorciando) per percorrere 1km ca. fino ad un secondo incrocio oppure proseguire dritti fino a raggiungere il bordo fiume e seguirne il corso fino a ricongiungersi al sentiero nei pressi dell’incrocio di cui sopra. Dall’incrocio parte una sterrata leggermente più sconnessa con saliscendi a tratti anche delicati con zone a rischio frane sul Tevere. Portare attenzione.
Superato il tratto il sentiero è un susseguirsi di zone limitrofe il Tevere e sentieri pianeggianti per prati. In questo tratto si può decidere di seguire i sentieri che costeggiano il fiume percorrendone tutte le anse oppure tagliare per risparmiare qualche km. L’ansa forse più interessante e bella è quella de Il fiasco dove il Tevere forma un lembo di terra molto stretto attraversando il quale sembra quasi di salire su un’isola. Seguendo i sentieri per lo più sterrati si giunge dopo 11,5km la SP30 nei pressi di un benzinaio. Si segue la strada verso destra raggiungendo il fontanile delle Primare. Si supera il fontanile e prima del casello autostradale si svolta a sinistra (passando sotto la A1) e subito si svolta a sinistra su strada sterrata molto piacevole che lascia spazio allo sguardo verso il lontano monte Soratte. Si prosegue sulla sterrata appena presa per 2km per poi abbandonarla svoltando a destra per sentiero meno comodo in salita. Il tratto è forse il più difficile del tracciato, nel primo tratto pendente ma pedalabile per poi raggiungere una zona molto sconnessa in cui serve buona tecnica per rimanere costantemente sui pedali.
Salita la sterrata sconnessa si sbuca nei pressi della tenuta di Verzano dove si recupera la SP30 che si segue verso destra per un brevissimo tratto per poi svoltare subito a sinistra per la tenuta Caracciolo-Riccioni percorrendo una magnifica strada sterrata nella quale, lasciandosi trascinare dall’immaginazione, può sembrare di essere immersi in ambienti dolomitici tra malghe e alpeggi d’alta quota. Siamo nella zona della Valle Feliciosa, si segue la strada proseguendo dritti superando un primo bivio (che taglia il percorso) fino ad arrivare ad un più evidente incrocio dove si svolta prima a sinistra e poi nuovamente a sinistra puntando il muso della bicicletta decisamente in direzione del monte Soratte. Dopo pochi metri dall’ultimo bivio si giunge ad una fattoria con fontana (fonte Tata, trovata priva d’acqua in inverno), superata la fattoria si prosegue su magnifico sentiero inizialmente in discesa fino alle pendici del versante settentrionale del Soratte dove il sentiero entra in zone più boschive e si fa più impervio. Nei pressi di una curva a gomito a sinistra si prende il sentiero che diparte sulla destra e si percorre un breve tratto molto sconnesso aggirabile per prati comodi seppur ripidi. Ci si ricongiunge alla sterrata proveniente da sinistra e si svolta a destra per sentiero più comodo che in salita raggiunge l’asfalto nei pressi di Via della Crocicchia, si svolta a sinistra in salita e dopo pochi metri si giunge ad un altro bivio dove si segue la strada sterrata di destra superando una sbarra. La strada il salita è molto comoda, supera un tornante ed entra in una breve galleria usciti dalla quale si prosegue in salita fino ad un cancello e all’ingresso del bunker del monte Soratte dove si può godere di una zona più pianeggiante con fontanella d’acqua e area pic nic.
Dal bunker si prosegue verso il paese di Sant’Oreste, al primo crocevia si fa una curva a gomito per prendere la strada in grande pendenza con segnali per la vetta del monte Soratte. La strada inizialmente asfaltata lascia spazio ad una trada cementata molto pendente che con una lunghezza di 2km e pendenze costanti di 15% porta all’ex Romitorio di S.Maria delle Grazie e per ultimissimo tratto su rocce sconnesse porta all’Eremo di San Silvestro e alla cima del monte Soratte (691mt di altezza).
Per la discesa si prende la strada al ritroso fino al paese. Si supera il primo incrocio dell’andata e al secondo incrocio subito successivo si prende la strada verso destra in discesa che si lascia dopo pochi metri svoltando a sinistra per via Giovanni XXIII. Da qui in poi il ritorno è tutto su strada asfaltata salvo deviazioni. Si segue via Giovanni XXIII fino al cimitero, si gira intorno a questo e subito dopo si svolta a destra per strada che dopo un paio di incroci, in cui si prosegue dritti, si ricongiunge la SP21a. Si segue la Provinciale prevalentemente pianeggiante con leggeri Sali-scendi per 5,5km fino ad incrociare la SP19a che si prende verso sinistra. Dopo un paio di km è presente il bivio per il bel borgo di Civita San Paolo, si può valutare una deviazione per visitarlo ricongiungendosi alla SP19a oltre questo (più o meno stesso chilometraggio ma mettere in preventivo 100mt di dislivello in più). Superato il secondo bivio per civitella San Paolo dopo 600mt sulla destra è presente un bivio. Qui si può decidere di svoltare a destra in salita superando una collina per strada che riscende verso il bordo del Tevere nel cuore della riserva naturale Nazzano-Tevere-Farfa proseguendo poi a bordo fiume per sterrati fino al punto di partenza. Altrimenti si prosegue per la SP19a arrivando prima a Nazzano e poi a Torrita Tiberina da dove si hanno magnifici scorci sulla sottostante riserva di Nazzano-Tevere-Farfa. Proseguendo lungo la Provinciale si scende ripidamente verso il Tevere fino a ricongiungersi alla strada di partenza e quindi alla stazione di Piggio Mirteto

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