Direttissima alla vetta Occidentale del Corno Grande

Lunghezza: 9Km
Dislivello Complessivo: 1.000mt (400mt la Direttissima)
Durata: 7h 30m
Grado di Difficoltà: F+/PD- con tratti di 45°/50°
Data Ultima Modifica: Gennaio 2021
Punto di Partenza e Arrivo: Albergo di Campo Imperatore (2.130mt)
Tipo di Percorso: Andata e ritorno
Gruppo Montuoso: Gran Sasso d’Italia
Fonte/Autore: Fabio - Born To Trek

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Premessa: La vetta occidentale del Corno Grande è la più alta degli Appennini e per questo suscita grande fascino in tutti gli escursionisti e non solo. Meta molto gettonata soprattutto nei periodi estivi, è possibile incontrare altri alpinisti intenti a scalarne i vari versanti. Ancor più frequentata la stazione di arrivo della funivia luogo dove si radunano alpinisti, sciatori e passeggiatori su neve.
La Direttissima è la via di accesso più diretta come si può ben immaginare, tuttavia le pendenze sempre sostenute nei 400mt finali e l’orientamento la rendono una via da attenzionare, sbagliare canale può comportare l’aumento delle difficoltà. Anche per la discesa è bene far attenzione a prendere il canale giusto non sempre di facile individuazione, è dunque bene ricordare i passi dell’andata per ripercorrerli a ritroso.
In questa traccia si è deciso di percorrere al ritorno la strada dell’andata ma è possibile percorrere in alternativa anche in Canale Sivitilli più ampio e altrettanto suggestivo immerso in un ambiente roccioso il quale è anche leggermente più lungo e costringe nei pressi dell’uscita a percorrere un breve tratto di salita per recuperare il sentiero percorso all’andata nei pressi della Sella di Corno Grande. Inoltre è stato deciso di raggiungere il rifugio Duca degli Abruzzi sia all’andata che al ritorno ma è bene sapere che lungo la salita al rifugio dall’albergo diparte sulla destra il sentiero 3A che taglia a mezzacosta il versante occidentale del monte per sbucare alla Sella di Monte Aquila risparmiando anche ca. 100mt di dislivello
Il Corno Grande è un palcoscenico di panorami indimenticabili ed unici, se il tempo lo permette è possibile scorgere all’orizzonte sia il Mar Adriatico sia il Mar Tirreno. Nel versante settentrionale, incastonato nell’anfiteatro delle vette del Corno Grande è possibile ammirare il ghiacciaio del Calderone. È il ghiacciaio più a sud di tutta Europa sebbene sia ormai in via d’estinzione e si presenta spesso coperto da massi e nevai.
Informarsi attentamente sull’orario di partenza dell’ultima cabina della funivia, se si tarda ci si ritrova costretti a percorrere il lungo vallone nel quale corre la funivia coprendo un ulteriore dislivello in discesa di 1.000mt che potrebbe risultare davvero struggente a fine escursione.

Come arrivare: Dalla A24 uscire ad Assergi, dopo il casello si svolta a destra seguendo le indicazioni per Fonte Cerreto che si raggiunge dopo poco. Da qui si può parcheggiare la macchina e prendere la funivia (scelta obbligata d’inverno quando la strada viene chiusa) oppure si prosegue per la strada che risale a Campo Imperatore. Giunti al centro dell’altipiano si svolta a sinistra per l’albergo che si raggiunge agevolmente.
Dall’estate 2020 l’arrivo in auto all’albergo è stato limitato. Se si giunge molto presto non ci sono problemi mentre da metà mattinata una sbarra posta a 700mt dal parcheggio viene scesa, la salita presso albergo costa 5€ e se il parcheggio si riempie è necessario parcheggiare la macchina presso la sbarra dove con seggiovia si sale all’albergo (anche qui 5€ ogni gruppo passeggeri per 1 macchina).

Descrizione: Dalla stazione della funivia dell’albergo di Campo Imperatore si segue la cresta posta dietro l’osservatorio in direzione del già visibile duca degli Abruzzi che si raggiunge per tratto non eccessivamente pendente né difficoltoso (2.388mt). Dal rifugio si spalanca la visuale sul cuore del Gran Sasso e sul visibile Corno Grande e la sua vetta Occidentale. Se il meteo lo permette da questo punto è già visibile tutto il percorso.
Dal rifugio si procede in direzione del Corno Grande percorrendo la cresta che si interpone tra il rifugio e la vetta, si supera un tratto che può risultare affilato per poi cominciare una leggera discesa che conduce fino alla Sella di Monte Aquila (2.335mt) dove, sulla destra, è presente il sentiero che giunge anch’esso dall’albergo di Campo Imperatore percorrendo il tratto roccioso a mezzacosta, si può valutare per il ritorno.
La Sella di Monte Aquila sovrasta sulla destra un anfiteatro coronato dal lato opposto dalla vetta del Monte Aquila. Si prosegue inizialmente andando verso destra in leggera salita mantenendosi sul bordo dell’anfiteatro per poi deviare dritti decisi verso il Corno Grande, attraversando la Sella di Corno Grande (2.421mt) e cominciando il tratto di salita. Dalla Sella si punta dritti ad un evidente masso (il Sassone) posto sotto la parete a quota 2.560mt ca. Raggiunto il Sassone si oltrepassa rimanendo per breve tratto sul filo di cresta fino ad una roccia con targa che identifica il bivio tra Direttissima (a sinistra) e ferrata al bivacco Bafile (a destra).
Si prosegue a sinistra attaccando il canale della Direttissima. Il canale è abbastanza ampio e intuitivo e sale con pendenze comprese tra i 40°/45°. A metà della salita si giunge ad un pinnacolo roccioso che va percorso sulla sinistra addentrandosi in una strettoia superata la quale si raggiunge la cresta sommitale e per cresta aerea si raggiunge la vetta Occidentale del Corno Grande (2.912mt). La vista è spettacolare, siete sul tetto degli Appennini.
Per il ritorno si percorre a ritroso la via percorsa all’andata, oppure valutando di scendere il canalone Bissolati che attacca pochi metri a ovest rispetto l’uscita della Direttissima, di piacevole percorrenza giunge alla base della parete rocciosa e con comodo traverso in leggera salita si ricongiunge al percorso dell’andata. Altra deviazione valutabile quella di percorrere il sentiero a mezzacosta che dalla Sella di Monte Aquila conduce direttamente all’albergo di Campo Imperatore e alla funivia senza passare per il rifugio duca degli Abruzzi.

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