Le cascate di Cerveteri e Castel San Giuliano per le gole di Monte la Guardia

Lunghezza: 26km
Dislivello Complessivo: 400mt
Durata: 3h30m
Grado di Difficoltà: BC - Buone Capacità tecniche (difficile)
Sterrato: 45%
Data Ultima Modifica: Gennaio 2012
Punto di Partenza e Arrivo: Cerveteri (60mt)
Tipo di Percorso: Anello
Percorribile in senso inverso: Si con le stesse difficoltà
Fonte/Autore: Fabio - Born To Trek

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Premessa: l’area di Cerveteri e di Castel Giuliano è un’importantissima e bellissima area posta a nord di Roma particolarmente ricca di storia e cultura. L’area molto estesa è stata luogo di nascita e sviluppo dell’affascinante civiltà e cultura Etrusca che in queste aree ha vissuto per secoli lasciando tracce tangibili del proprio passaggio. L’antica città di Caere era una delle più suggestive e grandiose città dell’Etruria e di tutto il Mediterraneo e uno dei luoghi più suggestivi è la necropoli della Banditaccia dove le oltre 20.000 tombe di cui alcune davvero monumentali hanno valso l’iscrizione della lista Unesco dei patrimoni dell’umanità. Lungo il percorso si incrocerà anche la Via degli Inferi, via di collegamento che attraversa l’intera necropoli e per questo viene considerata il ponte tra la città dei vivi e la città dei morti.

La capacità principale degli Etruschi fu quella di lavorare il tufo, una roccia sedimentaria piroclastica di origine vulcanica molto diffusa in Italia ed in particolare in questa zona del Lazio. Attraverso lo scavo e la lavorazione del Tufo le antiche civiltà architettarono opere incredibili, da cunicoli per defluire e convogliare le acque ad abitazioni scavate nelle montagne oltre ad utilizzare il tufo come materiale edile. Di secoli e secoli di opere oggi ci sono moltissime testimonianze, soprattutto nel nord del Lazio.

Il percorso proposto, oltre a passare vicino alla storia, percorre parte del tracciato degli antichi Etruschi denominato Sentiero delle 5 cascate che da Cerveteri a Castel Giuliano ripercorre per lo più la gola di monte La Guardia dove sono poste appunto diverse cascate. Lungo il tracciato sarà possibile esplorare due di queste, la caduta (o cascata) dell’Ospedaletto e la caduta di Castel Giuliano . Il fondo del sentiero nei pressi delle cascate è tutt’altro che agevole. Il fondo tufaceo smussato dal tempo e dalle intemperie risulta particolarmente sconnesso e di difficile percorrenza in sella alla mountain bike. Sono necessarie ottime doti tecniche e una buona bici full per tentare di rimanere in sella altrimenti sarà necessario portare per alcuni tratti la bici in spalla.

La sentieristica del Parco è stata tracciata e raggruppata dall’ente gestore che ha tracciato e descritto con fotografie i sentieri degli Etruschi al link (https://sites.google.com/view/sentierideglietruschi/percorsi) richiamando le tracce caricate su wikiloc. A piedi i percorsi risultano piacevolmente percorribili.

La via di ritorno avviene lungo la provinciale via di Settevene Palo Nova ma è possibile valutare delle varianti per il rientro al punto di partenza. Due che tagliano il percorso attraversando il fiume Vaccina nei pressi del Guado del Fosso La Mola passando per proprietà private e per questo sono sconsigliate. Un’altra variante invece percorre parallela la strada provinciale per campi sterrati e risulta sicuramente più divertente e appagante per chi ha voglia di aumentare il kilometraggio su sterrato.

Come arrivare: per le indicazioni stradali al punto di partenza clicca qui
Da Roma tramite l’Aurelia o la Roma Fiumicino si prende l’autostrada A12 Civitavecchia-Roma, si prende l’uscita Cerveteri-Ladispoli seguendo le indicazioni per Cerveteri, si segue la strada principale fino a raggiungere le mura castellane, si svolta a destra per raggiungere via ceretana dove si svolta a sinistra raggiungendo Via Aldo Moro nei pressi della chiesta di Santa Maria Maggiore dove si parcheggia.
Provenendo da nord è possibile raggiungere Roma tramite la A1 oppure recuperare la salaria e l’autostrada che percorre la costa da Grosseto, Montalto di Castro, Tarquinia, Civitavecchia e prendere l’uscita per Cerveteri.

Descrizione: Vicino Chiesa di Santa Maria Maggiore c’è una fontanella dove fare rifornimento d’acqua . Dalla chiesa si torna a ritroso verso l’uscita di Cerveteri seguendo via delle Mura Castellane, si svolta a destra per via della Necropoli e si seguono le indicazioni per la necropoli della città dell’Etruria percorrendo una strada asfaltata che si immerge nel bosco. Dopo ca. 1,5km, rimanendo sempre su Via della Necropoli, si giunge alla zona archeologica della necropoli della Banditaccia dove è presente un parcheggio (alternativo al punto di partenza) e un’altra fontanella.

Dal parcheggio si prosegue dritti su strada che diviene sterrata, siamo in mezzo alla zona archeologica della città d’Etruria. Al km 2.2 (700mt dal parcheggio) si incrocia la via degli inferi , antica via etrusca che vale la pena visitare anche con breve deviazione a piedi. Dopo aver superato la via degli Inferi si entra in un campo coltivato dove si può seguire sia la strada di destra che di sinistra, entrambe dopo 400mt confluiscono su Via della Necropoli (proveniente dal cimitero di Cerveteri) dove si svolta a sinistra sempre per sterrato immerso nei campi. Qui fare molta attenzione all’orientamento in quanto ci sono diversi sterrati. Dopo aver recuperato Via della Necropoli dopo nemmeno 200mt si svolta al primo bivio a destra, si percorre lo sterrato che costeggia sul lato sinistro vegetazione bassa (steppaglie ), si segue la sterrata che ora svolta di 90° a destra in campo aperto e dopo 500mt, ad un quadrivio, si svolta a sinistra per raggiungere l’estremità settentrionale del campo dove è presente un cancelletto dal quale parte il sentiero che si immerge nel bosco.

Entrati nel bosco il sentiero in salita diventa più sconnesso, al km 5,5 fare attenzione ad abbandonare la traccia principale per il sentiero che gira a destra (sentiero Sassaiola) prima in discesa poi in salita sconnessa (bici a spinta ) e poi nuovamente in discesa su fondo tufaceo decisamente sconnesso. Si prosegue sul sentiero principale tralasciando un primo sentiero a sinistra (proseguendo quindi a destra) e un secondo sentiero a destra (proseguendo quindi a sinistra) fino ad arrivare all’interno delle gole di monte La Guardia dove si guada il torrente su una passerella in cemento a filo d’acqua per recuperare il sentiero sul lato opposto. Al sentiero si svolta a destra fino ad arrivare ad una prima cascata, la Caduta dell’Ospedaletto , tornando a ritroso, senza riguadare si prosegue sull’altro lato del sentiero fino ad una seconda cascata, la Caduta di Castel Giuliano .

Dalla seconda cascata si torna a ritroso per ca.100mt di sentiero per prendere la deviazione ora in salita per raggiungere dopo pochi metri un cancello solitamente aperto oltre il quale vi è la strada sterrata che si prende svoltando a sinistra. Il sentiero rimane pressoché pianeggiante per 2km per divenire nuovamente accidentato nei pressi dl guado di un ruscello oltre il quale in salita si raggiunge il centro di Castel Giuliano con fontanella in loco.

Da Castel Giuliano su strada asfaltata si prende l’uscita del paese sulla provinciale di Via di Castel Giuliano per lo più pianeggiante. Siamo nel punto più alto dell’escursione. Dopo poco più di 2km, superata una chican della strada, si svolta a destra su Via di Valle Luterana in corrispondenza di un cartello indicante Cava Frejus. La strada inizialmente cementata diviene sterrata nei pressi di un bivio dove si tiene la sinistra per cominciare una lunga costante bella discesa che permette di percorrere velocemente lunghe distanze. Facendo attenzione a non andare troppo veloci si raggiunge dopo 3km un secondo bivio dove si tiene la destra e si costeggia un bel muro del Casale Valle degli Etruschi dove la strada torna cementata/asfaltata. Si prosegue per un altro buon km e mezzo fino al termine della strada dove si svolta a sinistra per recuperare la provinciale di Via Settevene Palo Nuova.

Attraverso la provinciale tutta asfaltata si può tornare a Cerveteri percorrendo la strada per 5,2km per poi svoltare a destra nei pressi di un tornante vicino al campo Sportivo Enrico Galli. Tenendo la destra per strada in salita si recupera il centro di Cerveteri.

In alternativa si può valutare dopo soli 900mt di provinciale di svoltare a sinistra per strada sterrata denominata Via Monte Abbadone, che poi diviene Via del Sepolcro, che per campi corre parallelamente alla provinciale per finire nei pressi di Via di S.Paolo dove si svolta a destra per recuperare la Provinciale nei pressi del campo Sportivo Enrico Galli e da qui seguendo le indicazioni su descritte.

Ulteriore alternativa che si può tentare con attenzione e rispetto in quanto più ostica ma soprattutto non sempre percorribile (si passa su strade private spesso chiuse da cancelli), quella di seguire la provinciale per 1,6km svoltando a destra su strada privata poi subito a sinistra per raggiunge il fiume Vaccina nei pressi del Guado del Fosso La Mola oltrepassato il quale si recupera il sentiero d’andata nei pressi del quadrivio prima del bosco e da li a ritroso recuperare il punto di partenza. Oppure sempre dalla Provinciale dopo 3,2km svoltare a destra su sentiero privato e poi di nuovo subito a destra su sterrato che torna a ritroso lungo il fiume Vaccina fino ad arrivare al Guado del Fosso La Mola e da qui a ritroso seguendo le indicazioni su descritte.

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