Cosa mettere in uno zaino da trekking

Le cose da portare con sé in ogni escursione variano a seconda del tipo di escursione che si vuole fare, dei giorni di percorrenza, della destinazione e delle “velleità accessorie” che si vogliono abbinare all’escursione. Ognuno ha il proprio modo di vivere la natura e la montagna e questo va sempre ricordato e rispettato. Ci sono quelli che amano fare la performance in montagna e quindi punteranno tutto sulla leggerezza e quelli che invece vorranno fare un motionlapse e porteranno il cavalletto con lo stabilizzatore e la videocamera. Tutto è legittimo e non c’è un modo giusto o sbagliato di andare in montagna ma in ogni caso ci sono alcune cose che nello zaino di un escursionista non dovrebbero mai mancare.


INDICE
Come preparare lo zaino da trekking
   o Dedicare il giusto tempo alla preparazione dello zaino da trekking
   o Essenzialità
   o Come fare lo zaino da trekking e la distribuzione dei pesi
   o La qualità dell’attrezzatura da trekking
   o Cose immancabili in uno zaino da trekking
   o Come scegliere lo zaino da trekking (coming soon)
- Lo zaino da trekking per gite di un giorno (coming soon)
- Lo zaino da trekking per avventure di più giorni (coming soon)


- Acqua e cibo: nemmeno c’è da dirlo, se proprio c’è una cosa su cui è bene non lesinare sono acqua e cibo, certo non è il caso di portare un panino farcito dallo zozzone di Tor Marancia, piuttosto un panino con formaggio e insaccato, delle barrette energetiche, frutta secca e cioccolata. Ovviamente il cibo da portare varia a seconda dei giorni di cammino ma anche per passeggiate brevi è sempre meglio avere con è una riserva energetica.

- Occhiali da sole: assolutamente un must! Ovunque si vada, in mezzo alla steppa o in cima all’Himalaya avere con sé un buon paio di occhiali con protezione ai raggi UV è fondamentale per evitare l’affaticamento eccessivo della vista o in casi estremi addirittura la cecità da neve.

- Bandana o cappello: il sole ci mette allegria e ci dona la vitamina D ma non sottovalutiamolo! Prendere un’insolazione durante un’uscita è un’esperienza non raccomandabile.

- Kit del pronto soccorso: “non succede, ma se succede…” è meglio avere con sé un minimo di attrezzatura di primo soccorso. In commercio esistono dei kit già belli e pronti con tutto il necessario posizionato in modo compatto ed essenziale ma non è necessario per forza avere con sé un intero ospedale. Portare nello zaino una garza, del nastro, due bustine di antinfiammatorio, dei cerotti, una fascia (o bandana), un tubetto di crema cortisonica, può aiutare a tamponare temporaneamente una ferita imprevista permettendo di raggiungere un luogo dove è possibile ricevere cure migliori. Ovviamente a seconda del luogo che si visita ci possono essere esigenze differenti e specifiche.

- Un cordino e uno scotch: come diceva la mamma di Suor Maria Patrizia (Sister Act) “nulla è impossibile se porti sempre con te un pizzico di fede e una spilla da balia”. Certo una spilla da balia sicuramente aiuta ma da sola non può certo risolvere tutti i problemi in montagna. Però avere con sé un kit di cucito, un cordino e un nastro adesivo possono sicuramente aiutare a tamponare situazioni critiche. Se si scolla la suola di una scarpa o si strappa lo zaino è possibile con questi pochi e semplici oggettini risolvere un problema che potrebbe rivelarsi tragico per l’escursione.

- Fazzoletti: Non si sa mai, non costa nulla portarli e possono aiutare in tante circostanze

- Carta Topografica o gps e bussola: Almeno che non siate padroni della tenuta nella quale state facendo la gita o siete i massimi conoscitori di una zona di montagna avere con se una mappa topografica di certo non fa male e per chi si avventura in zone poco note è assolutamente fondamentale averne almeno una copia a portata di mano. Non abbiate paura a usurarla o sgualcirla, la mappa è ancor più bella quando stropicciata, saprà di vissuto! Anche il GPS è ormai una tecnologia dei giorni nostri e molti si affidano ad esso per star sicuri nelle proprie uscite. Nulla da eccepire, ognuno vive la montagna a modo proprio e va ricordato anche agli amanti dell’orientering classico che lo considerano uno strumento nemico dell’avventura, una cosa però è importante dirla ovvero che non bisogna mai affidarsi ciecamente al GPS, ci possono essere diversi motivi (ad es. traccia inaffidabile o vecchia o GPS che si scarica) che possono risultare un ostacolo più che un aiuto. Avere con sé anche una bussola piccola può aiutare ad orientarsi qualora scenda la nebbia improvvisamente o si perdano i punti di riferimento.

- Un coltellino, un accendino e un fischietto: anche in questo caso si parla di oggetti che forse possono risultare superflui e 999 escursioni su 1000 ma quella millesima volta ci si potrebbe trovare davanti ad un imprevisto in cui questi tre oggetti possono fare la differenza e considerata la dimensione ridotta è utile averli con se.

- Fogli e penne (che scrivono): dal peso davvero ridicolo avere dei fogli e delle penne sempre nello zaino è davvero utile, può essere necessario scrivere un appunto, farsi fare una dedica da un amico incontrato casualmente in cima o scrivere un messaggio di SOS da mettere dentro una bottiglia di Whiskey da buttare dalla spiaggia di un’isola deserta.

- Un documento e due spicci: Non si sa mai, dovesse capitare di concludere l’escursione in un punto diverso da quello programmato avere con se un documento (una patente magari) o delle banconote può aiutarvi a organizzare il rientro o semplicemente prendere un caffè mentre qualcuno infuriato vi sta venendo a recuperare.

- Telefono e fotocamera leggera: Come detto in precedenza, siamo nel XXI secolo e ormai gli smartphone sono entrati a far parte della nostra vita, ma sappiamo anche che l’eccessivo uso non è sicuramente cosa buona e ancor meno quando si tratta di vivere delle avventure nella natura. Non entreremo qui nel tema tecnologico dell’abuso di tecnologia né sulle disquisizioni degli amanti dell’alpinismo classico che non vogliono mettere a repentaglio eventuali soccorritori, semplicemente possiamo dire che avere con se un telefono, anche fosse un 3310 del 2001, può sicuramente risultare utile e ormai per noi tutti portare il telefono sempre dietro non è poi così strano. Anche una macchina fotografica compatta è un bene che può essere piacevole avere con sé, anche se oggettivamente è superflua è invece davvero piacevole portare con se uno scatto capace di portare davanti ad una birra dentro a qualche pub una storia capace di raccontare, emozionare e alimentare sogni!

Questo elenco è indicativo, sappiatelo, sicuramente ci sono persone che riterranno inutile portare alcune cose mentre ci sarà vostra madre che riterrà fondamentale integrare l’elenco con un lancia razzi.

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