Anello delle Gole di Celano per l’antica Strada Romana

Lunghezza: 16,5km
Dislivello Complessivo: 700mt
Durata: 8h
Grado di Difficoltà: EE
Data Ultima Modifica: Giugno 2021
Punto di Partenza e Arrivo: Ingresso a Valle delle Gole di Celano (800mt)
Tipo di Percorso: Anello
Gruppo Montuoso: Velino Sirente
Fonte/Autore: Fabio - Born To Trek & pirpolo

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Premessa: Le gole di Celano sono un percorso classico e noto a tutti i frequentatori delle montagne d'Abruzzo perché si sviluppa lungo un canyon spettacolare, forse tra i più belli dell'Appennino. L'ideale è percorrerlo in discesa. Da un punto di vista geologico trattasi di un canyon scavato dall'azione millenaria del torrente La Foce nella roccia calcarea ed è lungo circa 5km per una larghezza che in alcuni punti è di soli 3 metri. Le pareti verticali sono alte anche centinaia di metri; su queste nidificano i gracchi che compiono acrobatiche evoluzioni e rompono il silenzio del luogo. L'itinerario va percorso in estate e nel primo autunno, comunque nel periodo di magra del torrente che si inabissa nel tratto più in alto. Da evitare, ovviamente, dopo forti piogge anche per il rischio delle rocce bagnate.
Se da un lato le Gole di Celano sono ben note quel che invece è ignoto a molti la presenza sul versante orientale delle gole di un’antica strada romana di età medio repubblicana che raggiungeva la Valle d’Arano e l’Altopiano delle Rocche. Questo importante diverticolo collegava la via Valeria con la strada antica che da Alba Fucens portava ad Aveia, l’attuale Fossa nella Valle dell’Aterno vicino L’Aquila. La strada, ricavata in gran parte nella roccia, ora ridotta a un suggestivo sentiero, si sdoppia all’ingresso alto della parete est delle Gole di Aielli-Celano per permettere il passaggio, in discesa e salita, dei carri. Il percorso stretto (m. 2,10) e ricavato sulla roccia calcarea, permetteva il passaggio di un carro per volta, per questo nelle grandi curve si allargava (m. 4,20) per aumentare la possibilità di transito a due carri.
ATTENZIONE: La zona è fortunatamente presidiata dall’ente parco che ne verifica la sicurezza in ogni parte, non è raro però che si possa trovare all’imbocco delle Gole dei segnali che ne vietano l’ingresso. Rischio medesimo se non più marcato per la percorrenza della strada romana inibita alla percorrenza a causa di una frana/voragine nel tratto finale, tratto comunque facilmente aggirabile senza troppe difficoltà grazie alla presenza di provvidenziali corde e scalini scavati nella terra.

Come arrivare: per le indicazioni stradali al punto di partenza clicca qui
Autostrada A 25 Roma-Pescara uscita Celano, seguire le indicazioni per il paese e poco prima di entrarvi sulla destra si dirama Via Le. Foci e Gole di Celano che conduce all’imbocco a valle delle gole dove su sterrato si può parcheggiare.

Descrizione: Dall’imbocco delle Gole di Celano si prosegue in direzione est percorrendo le pendici meridionali del Monte Secino. Si segue la strada sterrata che in salita, per tornanti, devia sempre più verso Nord aggirando il monte fino a quota ca.1.200mt ricongiungendosi al sentiero 12A in prossimità di un fontanile (segnale di chiusura del sentiero). Il sentiero 12A ripercorre il vecchio tracciato della strada romana.
Si tralascia il sentiero che 12B che risale sul Monte Secino e segue il sentiero che a mezzacosta entra nella parte sommitale delle Gole con magnifici scorci che si aprono alle spalle tra la Serra di Celano e il Monte Secino verso la piana del Fucino. Si prosegue sempre a mezzacosta fino ad uscire dalla zona alta delle gole immergendosi nel bosco che conduce alla Val d’Arano. Prima di questa, a quota 1.450mt si incontra una zona franata che è possibile aggirare sulla destra attraverso l’utilizzo di funi e scalini scavati nella terra. Superato questo punto critico si prosegue agevolmente fino a raggiungere la Val D’Arano.
Arrivati nella piana si può effettuare una deviazione in direzione Nord se si vuole raggiungere un rifugio con fontanile (1.350mt) altrimenti per proseguire nell’anello si deve invertire il senso di marcia in direzione Sud, si attraversa la valle superando il Rio La Foce per ricongiungersi rapidamente al sentiero 12 che conduce nel cuore delle Gole di Celano.
Inizialmente il percorso semplice si addentra nel bosco, dopo un paio di chilometri la pendenza aumenta e si scende di molto fino a raggiungere le gole, qui c'è una breve deviazione che porta alla Fonte degli Innamorati con piacevole cascatella di particolare fascino. Da questo punto ci si addentra nel canyon e si comincia a guadare più volte il torrente, nei periodi di piena (primavera o dopo abbondanti piogge) in alcuni punti il sentiero può essere ricoperto dall’acqua e per proseguire è necessario bagnarsi i piedi o saltare di masso in masso facendo molta attenzione a non scivolare.
Le gole sono molto lunghe e anche quando sembra di aver superato il punto più difficile ci si ritrova a dover ripercorrere un buon tratto in discesa, in questo punto il torrente non c'è più perché prosegue la sua corsa interrato e il percorso diviene più semplice da seguire sebbene sempre su fondo sassoso. Usciti dalla Gola si giunge nuovamente alla località Foce (780mt), punto di partenza e di arrivo.

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