Scheda tecnica

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Sterrato: 73,5%

Pendenza massima: brevi passaggi da 20%

Raggiungibile con i mezzi pubblici: Si, stazione ferroviaria Capranica-Sutri lungo il percorso (al km 38, percorrere 8km del tratto finale fino a Sutri e proseguire l’anello)

Percorribile con Gravel Bike: Sconsigliato, la presenza di Single Track dal fondo sconnesso richiedono almeno una MTB front

 

 

Premessa: Sterrato, storia, chilometri, cultura e natura; questo percorso è una full immersion nel cuore della Tuscia viterbese capace di regalare grandi emozioni a chi lo percorre. Il percorso fatto in senso antiorario non presenta particolari difficoltà; la prima metà per lo più in salita arriva sulla vetta del Monte Fogliano percorrendo strade secondarie o sterrate dal fondo ottimo senza pendenze eccessive. La discesa presenta nel primo tratto dei divertenti Single Track dal fondo coperto da fogliame e sconnesso che richiede una buona tecnica e attenzione, non eccessivamente difficile tranne che qualche breve strappo in salita nel quale serve ottima tecnica per rimanere in sella. Conclusa la discesa ripida il resto del percorso di ritorno è una magnifica sebbene lunga percorrenza su strade sterrate in piano o in leggera discesa da percorrere rapidamente.

La presenza di Single Track unitamente alla lunghezza e all’elevato dislivello giustificano la difficoltà BC, sicuramente necessario affrontare il giro con medio-buono allenamento.

Il tuffo nella storia e nella cultura è assicurato; lungo quasi tutto il percorso si potranno ammirare maestosi boschi di faggio e magnifici campi di noccioleti che raccontano le tradizioni locali legate alla coltivazione e lavorazione della nocciola, eccellenza locale. Come se non bastasse il tracciato visita un luogo magico come l’eremo di San Girolamo immerso nel bosco, luogo che probabilmente radica le proprie origini nella civiltà etrusca che ha lasciato moltissime testimonianze in tutta la Maremma con città scavate nel tufo e luoghi votivi come appunto l’eremo, una grande roccia di origine vulcanica adibita nel tempo ad usi diversi, luogo sicuramente valorizzato, ampliato e abitato da Fra Girolamo Gabrielli nel XVI secolo che si ritirò in questo luogo per dedicare la sua vita alla meditazione e preghiera. Oggi l’eremo è stato attrezzato per il culto cristiano con la stanza principale riconvertita a chiesetta.

La presenza di molti incroci, deviazioni e sentieri di sottobosco possono portare facilmente a sbagliare strada, molto importante conoscere la zona, avere un ottimo senso dell’orientamento oppure affidarsi comodamente ad un GPS con carica sufficiente per non rimanerne senza nel mezzo del percorso.

Come arrivare: per le indicazioni stradali al punto di partenza clicca qui
Da Roma si prende la SS2bis Cassia Veietana che si ricongiunge alla SR2 via Cassia che percorsa per 40km conduce al paese di Sutri. Si parcheggia difronte la zona archeologica nelle aree di parcheggio.

Descrizione: Dal parcheggio si prende la strada asfaltata in salita che entra nel centro storico di Sutri Foto . Superata la piazza si attraversa il paese uscendo dalla porta occidentale Foto oltre la quale tenendo la destra si percorre via Ciro Nispi Landi Foto che attraversa il torrente e si immerge nella strada secondaria di Via delle ColombeFoto Foto . Dopo ca.1km dal paese si svolta a sinistra per via delle Tortore Foto e rimanendo sulla strada al bivio successivo si svolta nuovamente a sinistra Foto fino a ricongiungersi con la SP83 (provinciale Beccacceto) dove si svolta a destra Foto .

Dopo ca. 700mt di provinciale, facendo attenzione, si svolta a sinistra per via Ronciglione Foto dove il fondo diviene sterrato immergendosi in campi di noccioleti Foto Foto . Si percorre tutta la strada fino a costeggiare e raggiungere la vecchia ferrovia abbandonata Foto che da Capranica conduceva ad Orte (prosecuzione interna della vecchia ferrovia Capranica-Civitavecchia). Al vecchio casello si svolta a sinistra Foto Foto su strada che torna asfaltata immergendosi nuovamente nei noccioleti Foto . All’altezza di un incrocio con torre elettrica si tira dritti per fondo che torna sterrato e si prosegue sulla strada principale Foto fino a raggiungere la SP35 Provinciale ronciglionese Foto . Qui fare molta attenzione, bisogna svoltare a destra percorrendo 150mt di asfalto per poi svoltare a sinistra per sentiero in curva Foto , prestare molta attenzione all’eventuale arrivo di auto. Si riprende lo sterrato deviando a destra al primo bivio Foto per proseguire fino a raggiungere in una leggera salita la strada asfaltata sconnessa, si svolta a sinistra Foto e dopo 200mt si incrocia via di Poggio Cavaliere dove si svolta nuovamente a sinistra Foto .

Via di Poggio Cavaliere è per lo più in piano e permette di godere di scorci aperti non incontrati finora Foto Foto . Sulla destra è possibile scorgere tra le fronde degli alberi il Lago di Vico di origine vulcanica, di fatto la strada ne percorre il bordo meridionale di quello che una volta era il cratere, spostando lo sguardo a sinistra rispetto al lago è possibile vedere il monte Fogliano ricoperto di vegetazione Foto , punto di massima altitudine del giro.

Si prosegue per via di Poggio Cavaliere fino ad incrociare la SP87 Provinciale di Accesso al Lago di Vico Foto dove si prosegue dritti per breve strappo in salita sterrato Foto . Da qui in poi l’asfalto lo rivedremo molto più avanti. Si prosegue per 450mt su sterrato Foto fino ad un incrocio nei pressi di Pian del Sorbo a quota ca. 640mt dove la segnaletica indica la strada che conduce al monte Fogliano Foto . Si svolta a destra per strada bianca ben battuta Foto con scorci sul lago di Vico tra le fronde Foto . La strada presenta una salita mai ripida ma decisamente costante Foto che da Pian del Sorbo porta in 3km alle pendici della cima a quota 895mt dove un bivio Foto divide la strada bianca di sinistra dalla strada di salita alla vetta a destra. Proseguendo sulla strada bianca è possibile tagliare eliminando la vetta mentre se si vuole salire in cima si svolta a destra su sentiero ancora in salita con fondo asfaltato Foto che conduce alle antenne sommitali Foto . Si abbandona la strada deviando su sterrato a destra raggiungendo la vetta del Monte Fogliano (964mt) Foto .

Dalla vetta si prosegue per pochi metri a nord seguendo il sentiero che si butta a valle sulla sinistra (ovest) per un single track denominato “direttissima” Foto che in poco tempo riporta sulla strada bianca. Si svolta a destra seguendo la strada bianca ora in discesa ma bisogna fare attenzione a non scendere troppo perché dopo nemmeno 500mt sulla sinistra è presente il bivio di discesa in prossimità di cartelli Foto . Si svolta a sinistra in discesa di nuovo su single track nel bosco dal fondo coperto da foglie, tronchi e radici. Si scende per quasi 100mt di dislivello su 500mt di distanza fino ad incrociare un altro sentiero Foto , si svolta a sinistra tralasciando le ulteriori deviazioni di altri tracciati della zona. Si rimane sul sentiero principale inizialmente in discesa più leggera Foto finchè non diviene in salita su fondo sconnesso dove si può rimanere in sella solo con ottima tecnica e gamba. Raggiunto un bivio con cartello a quota 755mt Foto si svolta a destra seguendo le indicazioni per San Girolamo che dopo pochi metri si raggiunge Foto .

L’eremo è molto bello e interessante composto da una zona alta dove si giunge con slargo e intaglio a sedile nella roccia Foto con porta che conduce alla zona interna con scalinata in legno che scende fino alla parte bassa Foto dove sempre scavata nella roccia è presente una cavità più ampia oggi adibita a cappella Foto .

Dall’eremo si scende nella valle sottostante seguendo il sentiero nei pressi di un cartellone esplicativo del parco Foto Foto e percorrendo il sentiero 103 si prosegue su sentiero che dopo una breve risalita sul versante opposto all’avvallamento prosegue in discesa divertente Foto fino ad incrociare una strada sterrata più larga e battuta Foto Foto , si svolta a sinistra per sentiero 103 e dopo 600mt di sterrato in leggera salita a tratti semibasolato si giunge ad un incrocio con cartelli dove si svolta a destra Foto sempre su sentiero 103 Foto per un tratto di nuovo single track in discesa che dopo 700mt si ricongiunge ad un sentiero più largo ma ancora abbastanza sconnesso che comincia a scendere deciso a valle Foto . Si segue il sentiero tralasciando le deviazioni finchè questo gradualmente non diviene una comoda e bella strada bianca immersa nei boschi Foto , proseguendo lungo il tracciato principale si giunge in località Pian di Botte (cura di Vetralla) nei pressi di un bike park Foto , qui si recupera per un tratto l’asfalto. Possibilità di rifornirsi ad un bar. Al primo incrocio si tira dritti risalendo strada Asmara Foto e all’incrocio successivo Foto si svolta a sinistra in discesa su Via Bruzzichini fino a scendere alla rotonda della via Cassia Foto . Si attraversa la Cassia riprendendo oltre la rotonda la strada sterrata che sale il versante opposto della strada. Si segue la sterrata tenendosi a sinistra e una volta dentro al bosco si svolta nuovamente a sinistra Foto su bello e comodo sentiero boschivo che corre parallelo alla Cassia Foto . Si prosegue per 700mt per lo più in piano fino rivedere sulla sinistra la cassia che non si raggiunge bensì si prosegue dritti in breve salita Foto per cominciare poi una più lunga discesa che con due tornanti conduce ad un tunnel che passa sotto la ferrovia Foto . Si supera il tunnel e un cancello facilmente aggirabile Foto e subito dopo il sentiero presenta un bivio, si risale a destra su tratto breve ma decisamente impervio in cui bisogna avere buona tecnica per rimanere in sella. Successivamente si segue il sentiero che comincia a scendere fino a ricongiungersi con la strada bianca che si segue rapidamente finchè non diviene asfaltata nei pressi di una fattoria, siamo su Via Orti Rosati. Si prosegue dritti fino ad un incrocio e si svolta a sinistra per Via Fossogrande Foto , al primo incrocio con via Valli Cesate si tira dritti Foto e al secondo incrocio si svolta a sinistra Foto seguendo le indicazioni su strada che diviene bianca sterrata.

Si prosegue in leggera salita e poi discesa fino a nuovo bivio dove si svolta a destra Foto fino a ricongiungersi con SP493 Claudia Braccianese Foto . Si svolta a destra e dopo delle costruzioni con bandiere si svolta a sinistra su Strada Quadrone che diviene sterrata Foto , al bivio successivo si mantiene la destra Foto costeggiando dei noccioleti Foto Foto per percorrere tutta la strada tralasciando le deviazioni su strade minori finchè questa non incrocia la strada doganale oriolese dove si svolta a sinistra Foto incrociando e superando i binari del treno. Dopo il casello si recupera l’asfalto svoltando a destra sulla SP92 Provinciale della Stazione di Capranica Foto Foto dove appunto è presente la stazione di Capranica-Sutri (rifornimento d’acqua).

Superata la stazione verso sud, 300mt sulla sinistra diparte via Caporipa Foto , la strada che ogni ciclista desidera incontrare al 38km di una lunga gita in mtb, una magnifica strada bianca molto lunga in leggera discesa immersa nelle campagne viterbesi, una goduria per occhi e gambe che in ca.5km conduce a recuperare l’asfalto nei pressi di Sutri Foto dove si recupera la Cassia Foto e facilmente il punto di partenza.

Se non si è abbastanza stanchi si consiglia assolutamente di fare una brevissima deviazione entrando nel parco dell’antichissima città di Sutri posto sulla destra rispetto la Cassia appena recuperata Foto , entrando nel parco si può raggiungere il Mitreo Foto e proseguendo in salita si può giungere a vedere dall’alto il bellissimo anfiteatro Foto . Proseguendo il tour in senso antiorario sarà possibile ripercorrere il perimetro dell’area archeologica con tutte le antiche case etrusche di Sutri Foto fino a raggiungere nuovamente l’anfiteatro stavolta dal basso e quindi recuperare la strada e il parcheggio antistante.

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