Ci sono eventi che si organizzano per festeggiare una ricorrenza e altri che, senza che nessuno lo abbia pianificato davvero, finiscono per diventare qualcosa di più.

Il Raduno per il Ventennale di Born To Trek è stato proprio questo.

Quando mesi fa è nata l’idea di festeggiare la ricorrenza dei 20 di nascita, l’obiettivo era semplice: creare un’occasione per incontrarsi, condividere la montagna e trascorrere qualche ora insieme tra sentieri, biciclette, buon cibo e amicizia. Non una manifestazione sportiva, non una gara, non un trekking guidato. Solo una giornata nello spirito che da sempre contraddistingue Born To Trek: libertà, condivisione e voglia di stare bene.
Alla fine, si sono ritrovate sul Terminillo circa cento persone.
Un numero importante, certamente superiore a quello che molti si aspettavano. Ma la vera sorpresa non è stata la quantità dei partecipanti. È stata la qualità della partecipazione.
Fin dalle prime ore del mattino, al Piazzale dei Tre Faggi, si respirava qualcosa di speciale. Persone provenienti da esperienze diverse, età diverse e discipline diverse si sono ritrovate attorno a un caffè e a una colazione preparata dagli amici di Avoja Experience. Alcuni si conoscevano da anni, altri si incontravano per la prima volta dopo aver condiviso soltanto messaggi, tracce GPS, racconti di escursioni e fotografie.
Eppure, sembrava che tutti facessero parte dello stesso gruppo da sempre.
Probabilmente è stato questo l’aspetto più bello dell’intera giornata.

I percorsi proposti erano diversi, come diverso è il modo di vivere la montagna da parte di ciascuno di noi. La maggior parte dei partecipanti ha scelto il Sentiero del Planetario e la Spada nella Roccia, un itinerario semplice ma ricco di fascino che ha permesso a famiglie, bambini e camminatori occasionali di vivere pienamente l’evento.
Una dozzina di persone ha invece affrontato il percorso delle Tre Vette del Terminillo, conquistando Terminilletto, Terminilluccio, Terminillo Vetta Centrale e Terminillo Vetta Est.
Solo due escursionisti hanno scelto l’itinerario più impegnativo, quello che attraversava la Cresta Sassetelli e raggiungeva il Rifugio La Fossa prima del rientro.
Numeri che potrebbero far pensare a percorsi “minori” e “maggiori”, ma che in realtà raccontano perfettamente lo spirito Born To Trek. 

Non è mai stato importante quanti chilometri percorrere o quale vetta raggiungere. L’obiettivo era permettere a ciascuno di scegliere il proprio modo di vivere la giornata.

C’è chi ha camminato pochi chilometri.

Chi ne ha percorsi molti.

Chi ha pedalato.

Chi si è fermato a parlare.

Chi ha fotografato.

Chi ha scoperto per la prima volta il Terminillo.

Chi lo frequenta da una vita.

Tutti però condividevano lo stesso punto di arrivo.
E forse è proprio questa la definizione migliore di comunità.

Nel corso degli anni abbiamo spesso utilizzato il termine “escursionismo open source” per descrivere la filosofia di Born To Trek. Una definizione che talvolta incuriosisce chi la legge per la prima volta.
L’open source, nel mondo dell’informatica, è un modo di costruire qualcosa insieme condividendo conoscenza, esperienze e competenze.
Born To Trek è nato esattamente così.
Venti anni fa il progetto nacque come un data base di percorsi, non c’era l’idea di creare una comunità. C’era semplicemente la volontà di raccogliere e condividere informazioni di montagna accurate, contenuti verificati e di qualità che potessero aiutare altri appassionati a vivere la montagna in autonomia e sicurezza.
Un progetto nato quasi per caso, con un sito internet, qualche relazione e alcune fotografie.
Poi sono arrivati i social network, i gruppi, gli incontri, le collaborazioni, le amicizie e migliaia di persone che nel corso degli anni hanno utilizzato una traccia GPS, letto un articolo o trovato ispirazione per una nuova escursione.
Guardando il prato pieno di persone durante il pranzo del ventennale, è stato impossibile non ripensare a tutto questo. Quel prato rappresentava vent’anni di storie, vent’anni di montagne, vent’anni di persone e di amicizie nate lungo un sentiero.

A rendere ancora più speciale la giornata è stata la presenza di alcuni amici che hanno voluto condividere con noi questo momento.
Tra questi Fabrizio Ferreo, fondatore e divulgatore del progetto MTB Smart, che insieme alla sua famiglia ha scelto di percorrere il Sentiero del Planetario e la Spada nella Roccia, contribuendo con la sua presenza a rendere ancora più significativo questo incontro tra diverse anime della montagna e dell’outdoor.
Un graditissimo saluto di persona è arrivato anche da Paola e Gino che da anni con il loro sito paolaegino.it hanno messo a disposizione le loro esperienze al servizio degli appassionati. Durante un loro anello in mountain bike, hanno deciso di transitare proprio lungo il Sentiero del Planetario per raggiungerci e condividere qualche momento insieme al gruppo.
Piccoli gesti che raccontano molto più di qualsiasi numero.

Ciò che è emerso con forza durante tutta la giornata è stato il desiderio sincero di esserci, di partecipare, di incontrarsi, di condividere un momento unico.

In un periodo storico in cui spesso si corre da un impegno all’altro, in cui i social rischiano di sostituire le relazioni reali e in cui perfino il tempo libero sembra dover essere ottimizzato e misurato, vedere cento persone scegliere di trascorrere una giornata in montagna con semplicità è stato qualcosa di straordinario.
Eppure, più delle montagne, più dei panorami, più dei percorsi e persino più dell’ottimo pranzo preparato da Avoja Experience, ciò che tutti si porteranno a casa sarà probabilmente una sensazione di benessere, leggerezza e serenità. Quel clima disteso, educato, rispettoso e genuino che ha accompagnato ogni momento della giornata e che molti partecipanti hanno sottolineato nei messaggi ricevuti nelle ore successive. È difficile spiegare cosa renda speciale un gruppo di persone. Non esiste una formula. 
Forse nasce semplicemente dal fatto che chi frequenta Born To Trek condivide valori simili: il rispetto per la montagna, la curiosità, la voglia di imparare, di stupirsi ed emozionarsi, il piacere della compagnia e la capacità di vivere le esperienze senza eccessi e senza protagonismi.

Qualunque sia la spiegazione, il risultato è stato sotto gli occhi di tutti; Una giornata bellissima! Una giornata che resterà nella memoria di chi c’era, di sicuro una pietra miliare nella storia di Born To Trek.

Vent’anni dopo la nascita di quel piccolo progetto nato quasi per gioco, abbiamo avuto la conferma più importante: il vero patrimonio di Born To Trek non sono le tracce GPS, gli articoli pubblicati o i chilometri percorsi. Sono le persone.

Vedere cento persone sorridere insieme ai piedi del Terminillo è stato il modo migliore possibile per festeggiare questi primi vent’anni.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.

Grazie a tutti coloro che avrebbero voluto partecipare.

Grazie a chi ci segue da anni.

Grazie a chi ci ha scoperto da poco.

Grazie agli amici di Avoja Experience per aver contribuito alla riuscita della giornata.

E grazie a tutti quelli che, in un modo o nell’altro, continuano a dare vita a questa straordinaria comunità, a questo meraviglioso progetto, a questa immensa realtà.

Il ventennale è stato soltanto un punto di arrivo. Ma soprattutto è stato un nuovo punto di partenza. Ci vediamo sul prossimo sentiero.

Fabio

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