Serra di Celano (Monte Tino) e Gole di Celano

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Lunghezza: 20km
Dislivello Complessivo: 1.300mt
Durata: 8h
Grado di Difficoltà: EE
Data Ultima Modifica: Settembre 2021
Punto di Partenza e Arrivo: ingresso basso delle Gole di Celano (800 mt)
Tipo di Percorso: Anello
Gruppo Montuoso: Velino-Sirente
Fonte/Autore: Fabio - Born To Trek

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Premessa: la Serra di Celano si erge come la prua di una nave in secca su quello che fu il lago del Fucino. Dominando con un dislivello di circa 1000 metri Celano e il suo castello, indubbiamente questa cima ha un suo fascino ed è per questo assai frequentata dagli escursionisti. Il colpo d'occhio sulla piana e al di là di questa sul Parco Nazionale d'Abruzzo e sugli Ernici è di prim'ordine. È una montagna che, grazie alla sua esposizione, non trattiene a lungo la neve e per questo può essere affrontata anche in stagioni intermedie. Insieme al Monte Faito e al Pizzo di Ovindoli costituisce un piccolo gruppo montuoso che chiude a sud l'altipiano delle Rocche.
Le gole di Celano sono un percorso classico e noto a tutti i frequentatori delle montagne d'Abruzzo perché si sviluppa lungo un canyon spettacolare, tra i più belli dell'Appennino. L'ideale è percorrerlo in discesa partendo dalla Val d’Arano e scendendo a valle, nel tracciato proposto viene percorso in tal senso. Da un punto di vista geologico trattasi di un canyon scavato dall'azione millenaria del torrente La Foce nella roccia calcarea ed è lungo circa 5 km per una larghezza che in alcuni punti è di soli 3 metri. Le pareti verticali sono alte anche centinaia di metri; su queste nidificano i gracchi che compiono acrobatiche evoluzioni e rompono il silenzio del luogo. L'itinerario va percorso in estate e nel primo autunno, comunque nel periodo di magra del torrente che si inabissa nel tratto più in alto. Da evitare, ovviamente, dopo forti piogge anche per il rischio delle rocce bagnate.

ATTENZIONE: La zona è fortunatamente presidiata dall’ente parco che ne verifica la sicurezza in ogni parte, non è raro però che si possa trovare all’imbocco delle Gole dei segnali che ne vietano l’ingresso.

Come arrivare: per le indicazioni stradali al punto di partenza clicca qui
Autostrada A25 Roma-Pescara uscita Celano, seguire le indicazioni per il paese e poco prima di entrarvi sulla destra si dirama Via Le. Foci e Gole di Celano che conduce all’imbocco a valle delle gole dove su sterrato si può parcheggiare.

Descrizione: Dall’imbocco delle Gole di Celano è necessario dirigersi verso la parte alta di Celano andando ad ovest per sentiero posto nella zona dove si è parcheggiato. È il sentiero che costeggia a monte la strada asfaltata appena percorsa. Il sentiero raggiunge Via Coste Madonnina per arrivare vicino ad una costruzione in zona più aperta, al bivio si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Chiesetta Alpina che si raggiunge agevolmente.

Dalla chiesetta partono i sentieri per la Serra, già dalla partenza si vede sul versante roccioso della montagna il sentiero che risale aggirando il monte, seguendo le indicazioni per il sentiero 11B si comincia a salire il versante del monte in direzione Nord-Est. Il sentiero risale inizialmente per un tratto roccioso e poco pendente, subito dopo diventa più ripido e brecciolato con vari tornanti (fare molta attenzione alla segnaletica) percorrendo tratti in cui ci si deve appoggiare le mani ai massi per la progressione. Lungo il percorso si giunge a delle grotte situate poco sotto la piana di S.Vittorino (ca. 1.200mt, 1.45h) e seguendo le indicazioni si riesce a giungere facilmente sulla piana. Una volta sopra si deve fare attenzione alla segnaletica segnata su un masso che induce a proseguire in direzione Nord mentre si deve piegare leggermente verso Ovest seguendo le indicazioni per Fontanile segnate sullo stesso masso. Seguendo la segnaletica si comincia a salire su sentiero sempre più ripido che punta dritto alla vetta ricongiungendosi sotto di questa al sentiero della Diretissima proveniente da sinistra. Dopo 3h dalla partenza si arriva in vetta al Monte Tino / Serra di Celano (1.924mt) dove la vista spazia a 360° dominando tutta la bella valle del Fucino .
Dalla vetta si prosegue verso Est percorrendo un tratto in cresta per poi ridiscendere fino a Serra dei Curti (1.824mt) dove si segue agevolmente il sentiero 11B che si ricongiunge ad una strada sterrata che va presa verso destra in direzione Nord. Dopo un chilometro di strada si giunge ad un incrocio dove un'insegna indica la presenza del Bar ristorante "La Serra", gestito in estate, vicino al quale c'è il fontanile dei Curti (1.500mt, 4h) .

Dal fontanile si deve tornare sulla strada abbandonata in precedenza e si prosegue in direzione Nord passando al fianco di un altro fontanile. Poco dopo è possibile scegliere il percorso da seguire:
(1) una prima opzione (non consigliata) è quella di tagliare, guardando ad Est si può vedere la collina Mandra delle Vacche che separa il percorso 11B dall'imbocco del sentiero 12 che porta alle gole. Abbandonata la strada e attraversato un pratone si raggiunge una vistosa spaccatura della collina attraversata dal Rio della Chiave, per proseguire si deve prima superare una recinzione e attraversare il torrente (che è presente nella primavera mentre in estate dovrebbe essere secco) e ci si addentra nella spaccatura per giungere facilmente Val D'Arano e l'inizio dei percorsi 13 e 12 che portano rispettivamente sul Monte Sirente e alle Gole di Celano.
(2) La seconda opzione (consigliata) è quella di proseguire sul sentiero fino ad incrociare la strada asfaltata nei pressi di un incrocio dove si svolta a destra con vista che si allarga sulla parte meridionale dell’altipiano delle Rocche nei pressi di Ovindoli. Si segue tutta la strada fino ad un secondo incrocio nei pressi di una pinetina, si svolta a destra seguendo le indicazioni per le Gole di Celano e si raggiunge la Val D'Arano e l'inizio dei percorsi 13 e 12.

Da Questo punto la strada è semplice da seguire; si segue il sentiero 12 che costeggia il fiume La Foce. All'altezza di un rifugio (1.350mt) la strada passa vicino ad un fontanile per poi addentrarsi nel bosco. Inizialmente il percorso non presenta particolari difficoltà con belle visuali sulle gole , dopo un paio di chilometri la pendenza aumenta e si scende di molto fino a raggiungere le gole, qui c'è una breve deviazione che porta alla Fonte degli Innamorati con piacevole cascatella di particolare fascino . Da questo punto ci si addentra nel canyon e si comincia a guadare più volte il torrente, nei periodi di piena (primavera o dopo abbondanti piogge) in alcuni punti il sentiero può essere ricoperto dall’acqua e per proseguire è necessario bagnarsi i piedi o saltare di masso in masso facendo molta attenzione a non scivolare.
Le gole sono molto lunghe e anche quando sembra di aver superato il punto più difficile ci si ritrova a dover ripercorrere un buon tratto in discesa, in questo punto il torrente non c'è più perché prosegue la sua corsa interrato e il percorso diviene più semplice da seguire sebbene sempre su fondo sassoso. Usciti dalla Gola si giunge nuovamente alla località Foce (780mt), punto di partenza e di arrivo.