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domenica 17 dicembre 2017
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In montagna con Luca PDF Stampa E-mail

Sarà il silenzio dei luoghi in cui mi trovo a camminare, sarà il tempo a disposizione per pensare, tempo troppo spesso bruciato da impegni, doveri e stress che in montagna ritrovo, sarà uno dei mille motivi che possono giustificare un ricordo, fatto sta che ormai da un anno, ogni volta che ascolto il mio cammino, e ribadisco OGNI VOLTA senza scampo alcuno mi ritrovo ad evocare il tuo ricordo che mi accompagna passo dopo passo. E' trascorso oltre un anno da quando hai fatto il tuo ultimo salto, quel gesto che non volevo sapere e che credo sia stato decisamente stupido e avventato, eppure non mi sento certo nel diritto di giudicare o nella presunzione di capirti, un fardello come il tuo non sarei forse nemmeno io in grado di portarlo e quindi ti chiedo scusa se mi permetto di essere arrabbiato e dispiaciuto.

E' da tanto tempo che volevo scriverti, più volte ho rinunciato per paura di sentirmi un ipocrita, non ci siamo frequentati così tanto e soprattutto non c'ero li quando forse ti sarebbe potuto servire, un senso di colpa che mi pervade anche se probabilmente non ha reale fondamento per me come per tanti altri che si saranno chiesti se potevano fare di più per te che così fragile ed introverso non sei riuscito a liberarti per anni dei tuoi incredibili pesi. Spero che il tuo gesto ti abbia stavolta liberato e che ti abbia regalato quella verità che tanto hai perseguito, un chiodo immateriale ben saldo nel cervello che ti rendeva impossibile percepire la bellezza della vita che oggi grazie a te invece io sento il dovere di cogliere al meglio. Il tuo saluto non è stato vano, fidati, non permetterò che lo sia, come ogni persona che ho incontrato nella mia vita tu mi hai lasciato un segno indelebile che in qualche modo è entrato a far parte del mio carattere e che quindi ti renderà vivo per sempre, la tua immensa educazione e il tuo enorme rispetto per le persone e tutte le meraviglie del tuo carattere mi hanno educato. Questo pezzo di te vivrà in me per sempre e insieme a lui anche altri importanti pezzi di chi mi ha accompagnato fino ad oggi a cominciare dai miei nonni e zii, così come indirettamente tramite te anche tua sorella che non ho mai conosciuto, come chi dal suo letto di casa a Roma non si è mai risvegliato, come chi a L'Aquila ha iniziato ad attraversare un ponte senza mai arrivare alla fine o come chi da Londra non ha mai preso l'aereo del ritorno, persone che oggi forse hai conosciuto insieme alle quali ti mando il mio saluto e pensiero.

Non mi importa se lo scriverti queste righe possa sembrare inutile, non mi importa se il rendere pubblico questo scritto possa far di me un esibizionista, non mi importa se qualcuno possa dirmi ipocrita perchè non eravamo così amici, mi importa solo manifestare il mio omaggio per te che non hai più la fortuna di godere della freschezza dell'alba, della bellezza di una carezza di donna, del calore del sole che batte dritto agli occhi, dei brividi del freddo invernale, delle feste di un cagnolino, di una risata sguaiata senza pensieri, mi importa dirti che cercherò di vivere al massimo queste bellezze per te e per me e per chi come i tuoi genitori hanno pianto tanto e piangono ancora tanto senza avere una ragione o una verità che possa aiutarli ad andare avanti. Il mio non è egoismo, non è ipocrisia di fingere che la vita sia solo gioie, piuttosto è la consapevolezza che questa sconosciuta di vita ci pone davanti tanto momenti brutti quanto belli, bellissimi, meravigliosi ai quali non è giusto rinunciarvi per paura di perderli un giorno o per paura di essere superficiali o semplicemente per il dubbio di sentirsi irrealisti, mi hai insegnato che tutte le cose belle prima o poi finiscono ma proprio per questo vanno vissute intensamente senza i condizionamenti su rimpianti del passato e senza freni per paure sul futuro.

Il tuo gesto non è stato vano, la tua vita non è stata breve, i tuoi amici non sono stati passeggeri, voglio pensare così e continuare a portarti con me in montagna, passo dopo passo ritrovando il tuo sorriso in un soffio di vento, la tua fragilità in una goccia di pioggia, la tua presenza in una stella.

Grazie Luchè, vivrai con me e in me e in cima ci arriverai sempre, te lo prometto! Ciao.

 
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