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domenica 09 dicembre 2018
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FERRATA VENTRICINI

Lunghezza: 5,5Km

Dislivello Complessivo: 700mt

Durata: 4h

Grado di Difficoltà: EEA

Data Ultima Modifica: Luglio 2015

Punto di Partenza: La Madonnina (2030mt) – Prati di Tivo

Punto di Arrivo: La Madonnina (2030mt) – Prati di Tivo

Tipo di Percorso: Anello

Scarica i documenti del percorso

 

Come arrivarci: Dalla A25 si prende l'uscita San Gabriele – Colledara e si seguono le indicazioni per Montorio al Vomàno (SP491). Raggiunto e superato il paese si prosegue lungo la SS80 in direzione L'Aquila, ci si addentra nella rocciosa Valle del fiume Vomano dove sulla sinistra è presente il bivio per Pietracamela. Si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per per i Prati di Tivo che si raggiungono superando il paese montano di Pietracamela.

 

Premessa: La ferrata Pier Paolo Ventricini è forse la più frequentata ferrata del centro Italia, non tanto per la bellezza della ferrata in se per se ma in quanto essa costituisce la principale via di accesso a tutte le vie alpinistiche della pareti N, S e alle alte spalle del Corno Piccolo.
Per affrontare la via sono indispensabili le attrezzature da via ferrata (imbrago, caschetto e set da via ferrata) senza le quali risulta pericoloso affrontare i passaggi attrezzati. Tuttavia non vi sono particolari passaggi esposti e questo rende la via percorribile anche da persone alle prime armi con le vie ferrate.
Ci sono alcune accortezze da seguire attentamente a partire dal fatto che la ferrata, percorrendo la base di molte vie alpinistiche, è soggetta a cadute di pietre e sassi smossi dagli arrampicatori quindi oltre un caschetto è bene tenere gli occhi e le orecchie aperte, inoltre l’affollamento della ferrata può creare disagio ai meno esperti di natura “trafficona”, infine non va dimenticato che l’ambiente è quello del Corno Piccolo ovvero molto roccioso e verticale, perdere i segnali potrebbe significare ritrovarsi in grossi guai.
Lungo la ferrata si respira aria di alpinismo, le vicine pareti granitiche sulla sinistra a dominio dei sottostanti valloni immergono in pochi minuti nella vera montagna appenninica. Dalla sella dei Due Corni (punto più alto dell’escursione) si spalanca un meraviglioso indimenticabile spettacolo sui pinnacoli del Corno Piccolo (le Fiamme di Pietra) e sul maestoso anfiteatro settentrionale del Corno Grande con il paretone della vetta orientale da ammirare nella sua interessa dal rifugio Franchetti.
Per i più esperti e/o atletici può risultare molto interessante concatenare questo percorso con la ferrata Danesi che sale in vetta al Corno Piccolo oppure con la salita alla vetta occidentale del Corno Grande (2912mt, la più alta del centro Italia) dalla sella dei Due Corni attraverso il passo del Cannone.

 

Descrizione: Dai Prati di Tivo si prende la funivia fino alla Madonnina (2030mt ca., il biglietto per salire e scendere in giornata costa 10€, orario estivo 8.30 – 17.30, meglio informarsi via internet e in loco). Si segue per breve tratto il sentiero in direzione della cresta NE del Corno Piccolo, al Passo delle Scalette si devia a destra per evidente sentiero (che all’apertura della funivia viene assalito dagli alpinisti) che traversa a mezza costa distanziato di 100mt dalla base tutta la parete N del Corno Piccolo.
Si giunge in poco tempo alle spalle (molto evidenti la prima spalla, la più alta, a sinistra e la seconda spalla a destra separate dal canale Bonacossa), si attraversa una conca che dirige verso la cresta da dove parte la ferrata vera e propria. Un primo cavo in discesa porta nel cuore del Canale del Tesoro Nascosto che si scende per un breve tratto fino a che sulla sinistra a quota 2140mt ca. diparte sulla sinistra idrografica una scaletta che conduce ad un’ulteriore rampa che percorre la base della parete O della seconda spalla. Con un'altra scaletta e corde fisse si esce dalla parte più “rocciosa” della ferrata per giungere sul versante SO delle pareti dove il sentiero si fa più vario. Una serie di saliscendi sovrastano il sottostante immenso vallone dei Ginepri, altre due breve scalette incassate e altri tratti attrezzati con funi (di cui l’ultimo in discesa su sentiero ghiaioso) portano al termine della ferrata vera e propria nei pressi dell’attacco della via normale al Corno Piccolo (2400mt ca.).
Da questo puntosi prosegue per sentiero ghiaioso che risale faticosamente per 150mt superando l’attacco della ferrata Danesi e dopo aver costeggiato il Campanile Livia giunge alla Sella dei Due Corni, punto più alto dell’anello se non si decide per eventuali deviazioni (2547mt).
Dalla sella dei Due Corni si spalanca la vista sul vallone delle Cornacchie e il rifugio Franchetti che si raggiunge attraverso sentiero in meno di 15 minuti. Dal rifugio si ridiscende il vallone per tornanti facendo attenzione al sentiero che, a causa della massiva frequentazione, è “usurato” con rocce molto lisce nei passaggi obbligati, uno dei quali attrezzato con una fune fissa di acciaio.
Una volta giunti al Passo delle Scalette si è di nuovo alla funivia. Può capitare di arrivare tardi (oltre le 17.30), in questo caso un sentiero comodo scende passando vicino ad una casa diroccata ben visibile e scende in 1h ca. per l’Arapietra e strada asfaltata che si ricongiunge ai Prati di Tivo.

 
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