BORN TO TREK


Home arrow La Montagna arrow Eventi BTT arrow 30 maggio 2015: traversata del Corno Grande (di Dario Rossi D'Ambrosio)
domenica 17 dicembre 2017
Advertisement
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Syndication
30 maggio 2015: traversata del Corno Grande (di Dario Rossi D'Ambrosio) PDF Stampa E-mail

Dove la danza conduce gli atomi

Arrivati a Prati di Tivo la sovraeccitazione ha prevalso e ha rotto il ritmo del sonno.

Dopo tanti anni di montagna, ho affrontato una via alpinistica per la seconda volta. La prima volta è stata sullo Stok Khangri, in Ladakh. Lo sforzo è stato diverso, ma sempre montagna dura. L’affanno, la mancanza di ossigeno nei muscoli, il mal di testa e il freddo prima dell’alba, ma poi in cima le lacrime condivise con i compagni.

Ieri, il percorso immaginato andava da Campo Imperatore verso il Bivacco Bafile per poi salire di colpo sulla sinistra verso la Forchetta del Calderone. E questo era il primo obiettivo, sempre ammesso che in montagna ci siano dei veri obiettivi.

Sensazioni forti come il freddo alle mani e ai piedi, non il peggior freddo che uno può immaginarsi, ma un freddo umido ai piedi, capace di darti quella schicchera finale per stroncare l’energia e generare l’idea di tornare indietro. Si diventa salvi e salvatori, salvi dal dirupo e salvatori di noi stessi. Anche per questo la montagna è unica, perché risparmia e permette di risparmiarsi la vita. In fondo sei riconoscente a te stesso e agli altri perché vi siete aiutati e siete stati in luoghi in cui pochi possono andare.

Vorresti sempre ringraziare il primo perché ha aperto la via per tutti e senza di lui non saresti andato, il secondo perché ti ha chiesto come stavi in un momento tosto, il terzo perché ti voleva coinvolgere e distrarre raccontandoti cosa ci sarebbe stato dopo quel punto in cui la testa non c’era, ma tu gli hai risposto male più volte. Poi il cuore spinge a una smisurata riconoscenza alla natura e alla vita. Una riconoscenza a ciò che non si studia perché distrae. Perché si vuole vivere ciò che si vede prima di spiegarlo a numeri e parole. Non il sublime del documentario che spiega come i pianeti girano in uno spazio buio pieno di stelle, ma il sublime che riempie il petto di calma e la mente di contemplazione.

Non esistono rapporti di potere con la natura e la montagna, perché se il corpo e la mente sono liberi non c’è montagna senza di noi e noi non siamo senza montagna. Come Rumi , all’orecchio lei ti dirà dove vanno gli atomi con la loro danza.

Partecipanti: Dario Rossi D'Ambrosio, Federico "Biondo" Di Matteo, Amedeo Saioni, Fabio D'Angelo

Per vedere la photo gallery clicca qui

Per commentare l'escursione vienici a trovare su facebook

Descrizione di una parte del percorso: Ferrata al bivacco bafile

Lungo la salita alla forchetta del Calderone

Amedeo alla prima sosta

Tramonto

 

 
< Prec.   Pros. >
 
BORN TO TREK... l'escursionismo è ora Open Source!
 
2009 gole di celano.JPG
 
 
Sondaggi
Come sei venuto a conoscenza di Born To Trek
 
Design by Joomlateam.com | Powered by Joomlapixel.com |