BORN TO TREK


Home arrow Trekking arrow TR Appennini arrow Monte Tarino (da Campo Staffi)
martedì 18 dicembre 2018
Advertisement
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Syndication

MONTE TARINO

Lunghezza: 10Km

Dislivello Complessivo: 600mt

Durata: 4h

Grado di Difficoltà: E

Data Ultima Modifica: Luglio 2012

Punto di Partenza: Campo Staffi (1745mt)

Punto di Arrivo: Campo Staffi (1745mt)

Tipo di Percorso: Andata e ritorno

Scarica i documenti del percorso Dai il feedback al percorso

 

Come arrivarci: Le strade per raggiungere il punto di partenza sono diverse. Dalla A25 Roma-Pescara si prende l'uscita Avezzano. Si segue la strada del Liri fino all'uscita Capistrello, si supera il paese e si seguono le indicazioni per Campo Staffi (SP63). Questa strada è impervia e viene spesso chiusa al transito d'estate e sempre d'inverno.
Dalla A24 Roma-Teramo si prende l'uscita Vicovaro-Mandela, si svolta a sinistra seguendo la Tiburtina Valeria e si svolta a destra per la via Sublacense (SS411) seguendo le indicazioni per Subiaco. Da Subiaco si prosegue fino ad Arcinazzo Romano e quindi agli Altipiani Di Arcinazzo dove, seguendo le indicazioni per Trevi nel Lazio si giunge prima al paese, poi a Filettino ed infine a Campo Staffi.
Dalla A1 Roma-Napoli si prende l'uscita Anagni-Fiuggi Terme. Si segue via Anticolana fino al paese di Piglio e successivamente si seguono le indicazioni per gli Altipiani di Arcinazzo. Da qui come alla descrizione precedente.

 

Premessa: Il monte Tarino non è certo la vetta più alta dei monti Simbruini, anzi, non raggiunge nemmeno i 2000mt di quota (come il vicino ma meno invitante Monte Cotento) ma sicuramente è una vetta dal non poco fascino con le sue ampie vedute e le sue magnifiche vallate alberate. Infatti i monti Simbruini in questa zona sono una distesa immensa e infinita di verde.
Il sentiero percorso è uno dei più facili per raggiungere la vetta ma non  per questo va sottovalutato. Le difficoltà tecniche sono nulle ma le difficoltà d'orientamento (in alcuni casi causate semplicemente dai cartografi CAI) richiedono una certa padronanza nell'individuazione della strada giusta da intraprendere.
I sentieri sono ben segnati e segnalati dai cartelloni della zona, anche troppo dato che non è raro imbattersi in alberi segnalati da qualsivoglia tipologia di segnavia, dal classico rosso giallo rosso alle croci blu, alle > arancioni gialle e chi più ne ha più ne metta.
L'escursione potrebbe evolversi con un magnifico anello scendendo per il versante Nord Occidentale del monte e passando anche per il rifugio di Campo Ceraso ma a causa delle difficoltà che si potrebbero individuare nell0individuazione del sentieri di discesa hanno contribuito nella scelta della strada del ritorno.

 

Descrizione: Dallo spiazzo in fondo a Campo Staffi si segue la strada sterrata che in leggera discesa si addentra nel bosco fino a raggiungere gli impianti di risalita. Si scende fino alla base dell'impianto e si prosegue alle spalle di questo per l'evidente strada sterrata.
Dopo pochi metri si svolta a sinistra ad un bivio seguendo una mulattiera ben marcata con segnali bianchi-rossi, gialli-rossi, blu e qualsiasi colore esistente al mondo, la traccia è marcata come n.651. Il sentiero alterna tratti prevalenti di bosco con dei prati tra i quali Monna della Forcina (1580mt ca.) dove si incrocia il sentiero proveniente da Filettino e diretto al rifugio di Campo Ceraso.
Non bisogna farsi ingannare dalle cartine topografiche del CAI le quali suggeriscono di svoltare a destra e poi successivamente a sinistra facendo un percorso a Z. In realtà dall'incrocio di Monna della Forcina bisogna proseguire esattamente dritti come indicato dai segnali del parco e attraversando il pratone ci si immerge nuovamente nel bosco facendo attenzione alla segnaletica. In questo tratti il sentiero si fa più ripido e immersi nel bosco si risalgono i 400mt che conducono fin sulla cresta.
Giunti in cresta è possibile fare una breve deviazione svoltando a sinistra fino a giungere ad un bel vedere sul versante sud orientale dei Simbruini con magnifiche vedute sul vicino Monte Cotento e sulla sottostante verdeggiante valle.
Tornati indietro si prosegue per la cresta in direzione O puntando la visibile cima con croce. Facendo attenzione a dei brevissimi tratti sconnessi e ad un ultimo tratto ripido su facili roccette si giunge in vetta (1961mt).
Per il ritorno si segue la strada percorsa all'andata.

 
< Prec.   Pros. >
 
BORN TO TREK... l'escursionismo è ora Open Source!
 
2008 viglio (panorama).JPG
Design by Joomlateam.com | Powered by Joomlapixel.com |