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domenica 09 dicembre 2018
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MONTE SIRENTE

Lunghezza: 9Km

Dislivello Complessivo: 1150mt

Durata: 6h

Grado di Difficoltà: EE

Data Ultima Modifica: Giugno 2012

Punto di Partenza: Chalet Sirente, Km 12,5 della SP 11a (1200 m)

Punto di Arrivo: Chalet Sirente, Km 12,5 della SP 11a (1200 m)

Tipo di Percorso: Andata e ritorno

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Come arrivarci: Due le possibilità. Dall''autostrada A25 si prende l'uscita Aielli, Cerchio. Una volta usciti si seguono le indicazioni per Collarmele, superato il paese si segue sulla SS5 fino a raggiungere Castel di Ieri prima e Castelvecchio Subequo. Prima di entrare nel cuore del paese si svolta a sinistra prendendo la SP11a che porta a Secinaro, una volta superato il paese si prosegue in direzione di Rocca di Mezzo. Al Km 12,5 della provinciale si giunge nei pressi di ruderi di un vecchio chalet, con area pic nic. Qui si può parcheggiare.
In alternativa è più semplice anche se leggermente piu lungo raggiungere il punto di partenza dall'altopiano delle Rocche. Si prende l'uscita Celano e si supera il paese giungendo a Ovindoli, si prosegue per Rovere e successivamente, prima di Rocca di Mezzo, si svolta a destra per Secinaro per la SP11a e si parcheggia allo Chalet Sirente.

 

Premessa: Il Sirente è una lunga e inclinata dorsale orientata da NO a SE che si sviluppa per 20 km circa e appare in parte distaccata dal gruppo del Velino, rimanendo più isolata verso est. Spesso ciò induce ad affrontare i due gruppi separatamente, ma è anche vero che l'altipiano delle Rocche, che separa il Velino dal Sirente, era una volta un lago d'alta quota racchiuso in una cerchia di monti.
La caratteristica fondamentale del Sirente è la forte differenza che esiste fra i due versanti della montagna. Quello nord est è una lunga parete aspra e rocciosa, di aspetto dolomitico, alta circa 700 metri, che presenta lingue glaciali come il Canalone Majori e la Val Lupara. Il versante sud ovest è invece dolce sia verso la Conca del Fucino che verso l'altipiano delle Rocche. Questo lato una volta era coperto da foreste, ma ora non più perché l'uomo ha sfruttato intensamente questa zona per il pascolo. E' difficile trovare in Appennino una montagna che presenta due lati opposti così diversi. La diversità è talmente evidente fra i due lati della montagna che l'escursionista, che proviene in autostrada da Roma, abituato alle dolci e arrotondate forme del Sirente, viste dalla Piana del Fucino, stenta a riconoscerlo quando si supera la galleria autostradale e si ridiscende verso Sulmona. Il Sirente, per la sua posizione centrale nell'Appennino, è molto panoramico specie verso la Majella e può riservare, in condizioni particolari, lo spettacolo della vista dei due mari.
Il percorso proposto è molto impegnativo e in alcuni tratti anche pericoloso, è quindi consigliato affrontarlo solo se si è ben allenati e se si ha una buona esperienza sulle difficoltà che si possono incontrare in montagna.
Il percorso di ascesa alla vetta per il Canale Majori è molto frequentato ma non per questo deve esser sottovalutato. Il canale è molto inclinato specialmente nel tratto sommitale e nel periodo primaverile non è raro assistere a cadute di massi dalle pareti laterali. In inverno è la via di salita dal versante Nord Orientale preferita in quanto diretta ma è necessario far attenzione alla consistenza della neve per evitare il rischio valanghe. D'estate la salita è molto piu faticosa e si sviluppa per intero su brecciaio.

 

Descrizione: Dal lato opposto dello Chalet a pochissima distanza dalla strada c'è la Fonte All'acqua, unica fonte d'acqua per l'intero tragitto. Iil sentiero di inizio del percorso è situato sul fianco destro dello Chalet per una visibile strada sterrata in direzione Sud che si addentra nel bosco. Dopo circa 2km si giunge ad un bivio al quale si deve svoltare a destra seguendo le indicazioni per Canalone Majori per nulla evidenti. Da questo punto si deve fare particolare attenzione alla segnaletica poco visibile che è composta da scritte “Maiori” o “M” su alcuni alberi e colori biancho-rosso (per la maggior parte sbiaditi), ad ogni modo il sentiero si direziona decisamente verso O passando a N del Colle Ialone. Il tracciato è particolarmente agevole fino all'inbocco del Canalone ben visibile dall'interno del bosco. Proseguendo in salita si giunge all'uscita del tratto boschivo (circa 1800mt) da dove si può ammirare la grandezza del Canalone Majori (Valle Inserrata sulle cartine IGM) e la bellezza delle pareti Nord del Sirente. Da qui comincia la difficile salita per il Canalone, da subito l'ascesa per ghiaioni si presenta ardua e sfiancante. Per avere maggiore sicurezza e stabilità è consigliato proseguire la salita sul lato destro della valle vicino all'ultimo tratto di bosco in modo da sfruttare la vegetazione per l'avanzata. Proseguendo lungo il tragitto ci si addentra nel cuore della valle in un ambiente dominato da grandi massi depositatisi al centro della valle e enormi pareti verticali ai lati. Meglio proseguire lungo il centro del canale per evitare eventuale caduta massi dalle pareti vicine fino a che la pendenza comincia a diminuire e la valle si allarga piano piano. Si giunge sotto i paretoni sommitali del Sirente ed è possibile intravedere la croce di vetta. Da questo punto si deve deviare leggermente verso sinistra in direzione SSE (dal lato opposto della vetta) per cominciare la risalita verso la selletta Majori, questo tratto è breve ma molto ripido, meglio non sottovalutarlo. Dopo quest'ultimo sforzo si giunge alla sella Majori (2325mt).
Da questo punto seguendo la cresta verso destra in direzione NO si giunge facilmente in poco tempo in cima al Sirente (2348mt). La vista è magnifica; nei giorni particolarmente limpidi e privi di foschia è possibile scorgere in lontananza sia il Mare Tirreno che il Mare Adriatico, si può anche notare facilmente la grande e affascinante differenza che c'è tra i due versanti del monte.
Per la discesa è possibile seguire a ritroso l'itinerario di salita oppure si può scendere per il sentiero che percorre la Val Lupara posizionata nel canalone successivo al Majori verso E. Si torna sino alla selletta Maiori, da qui si prosegue dritti seguendo la segnaletica n.15 del CAI, arrivati a circa 2210 m si prende in discesa l'imbocco della Valle Lupara. Il percorso in alcuni tratti è ripido e segue la valle tenendosi sulla destra fino ad uscirne in parte verso una zona rocciosa (1995mt), il sentiero che fino a questo punto era orientato decisamente verso Est devia verso Nord nei pressi della Valle della Neviera (1800mt) reimmettendosi nel bosco sottostante. Seguendo il tragitto si giunge nuovamente al bivio incontrato all'andata e da qui in poco tempo si giunge nuovamente sulla strada asfaltata.

 
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