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giovedì 14 novembre 2019
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VIA ISKRA AL CORNO PICCOLO

Lunghezza: 7Km

Dislivello Complessivo: 700mt (lunghezza via 200mt)

Durata: 7h

Grado di Difficoltà Alpinistica: D- , passaggi fino al V grado (aggirando a destra il muretto finale AD+ , con passaggi fino al IV+)

Ultima Modifica: Settembre 2011

Punto di Partenza: La Madonnina (2030mt) – Prati di Tivo

Punto di Arrivo: La Madonnina (2030mt) – Prati di Tivo

Tipo di Percorso: Anello

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Come arrivarci: Dalla A25 si prende l'uscita San Gabriele – Colledara e si seguono le indicazioni per Montorio al Vomàno (SP491). Raggiunto e superato il paese si prosegue lungo la SS80 in direzione L'Aquila, ci si addentra nella rocciosa Valle del fiume Vomano dove sulla sinistra è presente il bivio per Pietracamela. Si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per per i Prati di Tivo che si raggiungono superando il paese montano di Pietracamela.

 

Premessa: Il Corno Piccolo grazie alla sua conformazione rocciosa è la palestra dell'alpinismo del centro Italia; insieme al vicino Corno Grande costituisce il punto di maggior interesse dell'intero gruppo.
La  cima vera è propria è una ma l'intero sottogruppo è composto da moltissime anticime e sottocime scalabili individualmente e di grande interesse. Il Corno Piccolo è caratterizzato dalla presenza di tre creste, quella NE che divide i Prati di Tivo dal Vallone dei Ginepri, la cresta SE che divide il Vallone dei Ginepri dal Vallone delle Cornacchie caratterizzata dalla presenza di numerose cime, torrioni e campanili, e infine la cresta O che sale composta da tre caratteristiche “abbombamenti” chiamati spalle che scendono una dopo l'altra verso la Val Maone. Tra le creste si sviluppano magnifiche pareti, la parete N che si sviluppa tra la cresta NE e la O ospita la via Iskra.
La prima salita della via risale al 1966 per mano di Franco Cravino e Roberto Tonini. La via si svolge in un lungo ed evidente dietro-fessura leggermente obliquo; è situata a sinistra dello sperone che divide la parete N dal Camino di Mezzo (che a sua volta divide la zona rocciosa dalla cresta O). La via è una delle classiche della zona, non è quindi raro incontrare altre cordate. Le soste sono ben evidenti e ben tenute (in molte sono presenti fittoni o spit).
Dalla vetta la vista è magnifica e offre uno scorcio unico sul vicino Corno Grande e su tutta la valle teramana con viste anche fino al mar Adriatico.

 

Descrizione: Dai Prati di Tivo si prende la funivia fino alla Madonnina (2030mt ca., il biglietto per salire e scendere in giornata costa 10€) da dove si gode uno scorcio magnifico sulle pareti orientali del Corno Piccolo e sull'immensa parete meridionale del Corno Grande nonché sulla sottostante vallata teramana. Alla Madonnina si può pervenire anche per comodo sentiero dall'Arapietra che risale la panoramica dorsale ad est rispetto i Prati di Tivo oppure proprio dai Prati di Tivo per sentiero più ripido, lungo e faticoso.
Dalla Madonnina si segue il sentiero per il rifugio Franchetti per un brevissimo tratto per poi deviare a destra per il Sentiero Ventricini che percorre inizialmente tutta la parte bassa della parete N. Prima di raggiungere la cresta O e i passaggi attrezzati si abbandona il sentiero in direzione delle pareti per tracce fino a raggiungere la base della via.
La via segue l'evidente diedro-fessura che si risale fino ad una buona sosta con clessidra dove sono presenti anche vecchi cordini e chiodi (35mt, III). Si prosegue sempre per il dietro-fessura con qualche difficoltà in più fino ad una nuova sosta su clessidra con presenza di vecchi cordini e chiodi (55mt, III+/IV-), in questo punto la via si incrocia con un'altra proveniente da sinistra e che risale per uno spacco a destra del diedro. Iskra prosegue sempre per il diedro per un primo tratto poi prosegue per placche e poi nuovamente per diedro fino ad un comodo ed ampio terrazzo (50mt, III+/IV-), questo tiro si può anche spezzare un due (30mt+20mt) per la presenza di chiodi per una sosta intermedia. Al terrazzo confluiscono anche altre due vie, una proveniente da sinistra per un traverso (La Compagnia Bella) e una che risale dallo sperone (Spigolo di Paoletto). Dal terrazzino parte l'ultimo e più difficile tiro che risale a sinistra della pancia sotto cui si è sostato, si incontra subito un tratto impegnativo caratterizzato dalla presenza di un chiodo e di un friend incastrato, superato un primo masso si prosegue per placche fino ad un comodo terrazzino con fittone e spit (30mt, V-), da questo punto si prosegue per un ultimo facile tratto fino ad uscire definitivamente dalla via (20mt, II), gli ultimi due tiri possono essere uniti in un unico senza problemi.
Il passaggio più difficile della via può essere evitato proseguendo dal terrazzo della terza sosta per l'ultimo tiro dello Spigolo di Paoletto che aggira a destra per ghiaie lo sperone per poi salirci sopra e raggiungere la sosta (30mt, II), da qui facilmente fino all'uscita della via (20mt, II).
Per la discesa è possibile traversare a destra entrando nel Camino di Mezzo da dove si può scendere disarrampicando (passaggi di II+) oppure calandosi. In alternativa è possibile proseguire per tracce di sentiero in direzione della vetta della prima spalla della cresta O dalla quale poi si prosegue fino a raggiungere la vetta del Corno Piccolo (2655mt).
Dalla vetta è possibile scendere per la via normale o per la ferrata Danesi .

 
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