BORN TO TREK


Home arrow Trekking arrow TR Appennini arrow Corno Piccolo (dai Prati di Tivo per la via Normale)
domenica 09 dicembre 2018
Advertisement
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Syndication

CORNO PICCOLO

Lunghezza: 6Km

Dislivello Complessivo: 900mt

Durata: 5h 30m

Grado di Difficoltà: EE+

Data Ultima Modifica: Settembre 2011

Punto di Partenza: La Madonnina (2030mt) – Prati di Tivo

Punto di Arrivo: La Madonnina (2030mt) – Prati di Tivo

Tipo di Percorso: Andata e ritorno

Scarica i documenti del percorso Dai il feedback al percorso

 

Come arrivarci: Dalla A25 si prende l'uscita San Gabriele – Colledara e si seguono le indicazioni per Montorio al Vomàno (SP491). Raggiunto e superato il paese si prosegue lungo la SS80 in direzione L'Aquila, ci si addentra nella rocciosa Valle del fiume Vomano dove sulla sinistra è presente il bivio per Pietracamela. Si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per per i Prati di Tivo che si raggiungono superando il paese montano di Pietracamela.

 

Premessa: Il Corno Piccolo grazie alla sua conformazione rocciosa è la palestra dell'alpinismo del centro Italia; insieme al vicino Corno Grande costituisce il punto di maggior interesse dell'intero gruppo.
La  cima vera è propria è una ma l'intero sottogruppo è composto da moltissime anticime e sottocime scalabili individualmente e di grande interesse. Il Corno Piccolo è caratterizzato dalla presenza di tre creste, quella NE che divide i Prati di Tivo dal Vallone dei Ginepri, la cresta SE che divide il Vallone dei Ginepri dal Vallone delle Cornacchie caratterizzata dalla presenza di numerose cime, torrioni e campanili, e infine la cresta O che sale composta da tre caratteristiche “abbombamenti” chiamati spalle che scendono una dopo l'altra verso la Val Maone. Tra le creste si sviluppano magnifiche pareti dove, non raramente, si incontrano alpinisti alle prese con vie magnifiche vie alpinistiche.
La via normale è sicuramente la via di accesso più facile per raggiungere il Corno Piccolo estremamente roccioso da qualsiasi punto lo si guardi, per questo motivo è molto importate seguire attentamente il sentiero.
Magnifica la vista dalla vetta che offre uno scorcio unico sul vicino Corno Grande e su tutta la valle teramana con viste anche fino al mar Adriatico.

 

Descrizione: Dai Prati di Tivo si prende la funivia fino alla Madonnina (2030mt ca., il biglietto per salire e scendere in giornata costa 10€) da dove si gode uno scorcio magnifico sulle pareti orientali del Corno Piccolo e sull'immensa parete meridionale del Corno Grande nonché sulla sottostante vallata teramana. Alla Madonnina si può pervenire anche per comodo sentiero dall'Arapietra che risale la panoramica dorsale ad est rispetto i Prati di Tivo oppure proprio dai Prati di Tivo per sentiero più ripido, lungo e faticoso.
Dalla Madonnina si segue il sentiero 3 con segnavia bianco-rosso che risale il Vallone delle Cornacchie in direzione del Rifugio Franchetti visibile ad inizio escursione su uno sperone roccioso a metà del Vallone. Il sentiero non presenta particolari difficoltà ad esclusione di un tratto leggermente esposto attrezzato con corda fissa (la corda è presente solo per sicurezza, si può anche affrontare il passaggio senza utilizzarla). Raggiunto il rifugio si prosegue per evidente sentiero lungo i ghiaioni che conducono alla Sella dei Due Corni, si tralascia sulla sinistra il sentiero che sale alla via Normale del Corno Grande e si prosegue in direzione dei pinnacoli rocciosi del Corno Piccolo (le Fiamme di Pietra).
Dalla Sella dei Due Corni si scende nel Vallone dei Ginepri costeggiano le Fiamme di Pietra e il Campanile Livia. In corrispondenza di un masso sono ben visibili le indicazioni per la ferrata Danesi che con bollini gialli e rossi aggira a nord le Fiamme di Pietra e si addentra canale Danesi. Si tralascia la partenza della via Danesi e si prosegue scendendo ancora per ghiaie fino a raggiungere un breve ma facile camino che va disceso disarrampicando (passaggi di I grado). Da qui si prosegue per ripide ghiaie e brevi tratti leggermente esposti. Si passa in un buco caratteristico formato da una lastra di pietra incastrata lungo il sentiero (è possibile anche aggirare il passaggio). Giunti in cresta si devia a destra in direzione dell'ormai visibile cresta e superati gli ultimi saltini rocciosi si perviene in vetta (2655mt).
Per la discesa si percorre a ritroso la via di andata.

 
< Prec.   Pros. >
 
BORN TO TREK... l'escursionismo è ora Open Source!
 
2007 prena (tratto ferrato).JPG
Design by Joomlateam.com | Powered by Joomlapixel.com |