BORN TO TREK


Home arrow Trekking arrow TR Appennini arrow Via dei Laghetti al Monte Prena
domenica 09 dicembre 2018
Advertisement
Login Form





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Syndication

VIA DEI LAGHETTI AL MONTE PRENA

Lunghezza: 9,5 Km

Dislivello Complessivo: 1100 mt

Durata: 7h

Grado di Difficoltà: EEA

Data Ultima Modifica: Ottobre 2011

Punto di Partenza: Miniera di Bitume (1716mt)

Punto di Arrivo: Miniera di Bitume (1716mt)

Tipo di Percorso: Anello

 Scarica i documenti del percorso Dai il feedback al percorso

 

Come arrivarci: Dalla A24 si prende l'uscita per Assergi per poi seguire le indicazioni per Fonte Cerreto prima e Campo Imperatore poi (SR 17bis), una volta giunti alla piana si supera il bivio per l'albergo di Campo Imperatore e si prosegue dritti, dopo circa 9 km sulla sinistra si dirama una strada sterrata che porta in direzione delle montagne, la strada, in un primo breve tratto tranquilla, diventa un po' più dissestata. Si supera un bivio svoltando a sinistra andando verso la visibile miniera di Bitume, prima di questa sulla sinistra, in prossimità di un tornante, si parcheggia la macchina.

 

Premessa: La via dei laghetti è una delle più belle vie di salita al Monte Prena grazie ai magnifici laghetti presenti lungo il percorso alimentati dall'acqua di fusione dei nevai, per questo motivo è consigliato fare la via nel primo periodo estivo. La bellezza della via è allo stesso tempo un grande pericolo, di fatto la via si snoda lungo una forra che, in caso di mal tempo, si riempie rapidamente d'acqua e fango che scende a valle. Un'idea della portata della forra può esser data dalla quantità di pietrisco scaricato su Campo Imperatore da questa zona (il ghiaione de “La Canala”). La via è dunque pericolosissima con il maltempo e si trasforma in pochi secondi da magnifica via a trappola mortale, è importante valutare bene le condizioni meteorologiche prima di affrontare la scalata.
La via è abbastanza selettiva, per affrontarla è necessario sicuramente un ottimo allenamento e un minimo di esperienza nell'arrampicata, sono presenti passaggi impegnativi fino al III grado anche se mai particolarmente esposti, per alcuni passaggi è importante portare con se caschetto, imbrago, uno spezzone di corda e tutta l'attrezzatura necessaria per un'eventuale ascensione in sicurezza.
Giunti in vetta al Monte Prena la fatica viene ripagata, oltre che dalla bellezza della via di salita, anche dalla magnifica vista sul sottostante Campo Imperatore, su tutto il gruppo del Gran Sasso e sulle limitrofe vette dell'Appennino.
Ultimo avvertimento deve esser dato sul luogo dove si parcheggia la macchina; La strada che porta alla miniera di bitume è attualmente aperta ma a breve potrebbe esser preclusa al traffico dei veicoli per la salvaguardia della vipera dell'ursini, particolarmente preziosa e rara. Al riguardo meglio prendere precise informazioni presso l'ente che gestisce il parco .

 

Descrizione: Parcheggiata l'auto in prossimità della miniera di bitume nei pressi di un tornante si pone subito una scelta sul come raggiungere l'imbocco della via. È possibile aggirare il Monte Veticoso a nord risalendo per il sentiero che va al Bivacco Lubrano per poi deviare decisamente verso la sella che divide il Monte Veticoso con le pareti rocciose del Prena. Dalla sella (1870mt) si supera l'imbocco per la via Brancadoro e si riscende verso il ghiaione sottostante e il valloncello da dove parte la via dei Laghetti (1980mt ca.).
In alternativa dal luogo dove si è parcheggiato si riscende nell'ampio ghiaione de “La Fornaca” per poi risalirlo dal lato opposto. Si traversa alle pendici meridionali del Monte Veticoso fino a raggiungere il ghiaione de “La Canala”, a questo punto si cominciano a intravedere dei segnali gialli e rossi che conducono dentro il vallone. Si segue quest'ultimo incontrando inizialmente una casetta con due alberelli, si prosegue nel canalone fino a giungere ad una targa indicante l'inizio della via Cieri. Si tralascia questa sulla sinistra e dopo aver superato una piccola palizzata si arriva all'inizio della via dei Laghetti (1980mt ca.).
Sin da subito si intravedono le prime pozze d'acqua, ci si addentra nel vallone roccioso e dopo qualche piccolo salto di roccia si giunge ad un primo tratto impegnativo dove si deve superare una paretina (passaggio di II grado) per arrivare in una zona più ampia della valle. Si prosegue seguendo i segnali e si comincia ad ammirare una serie di laghetti che accompagnano all'inizio del tratto più lungo, stretto e impegnativo della via. Da questo momento ci si addentra decisamente nella forra superando tratti di II e III grado, su uno di questi, corto ma impegnativo, sono presenti degli occhielli dove far passare degli strumenti di sicurezza o anche dei pioli per una più semplice progressione. Si prosegue sempre con passaggi non semplicissimi, si percorre uno stretto pertugio tra le rocce e dopo aver risalito un facile camino si esce in una zona panoramica dove la via sembra semplificarsi definitivamente. In realtà il sentiero si alterna tra zone ampie a tratti di facili arrampicate fino a giungere sulla cresta meridionale del Monte Prena dove la via dei Laghetti si ricongiunge don la via Brancadoro (2350mt ca.), magnifico da questo punto il panorama sul vicino Monte Camicia. A questo punto le difficoltà tecniche sono finite, si prosegue verso nord (seguendo la cresta verso sinistra) percorrendo il sentiero per ghiaie fino a raggiungere la vetta del Monte Prena (2561mt).
Per la discesa si prosegue un breve tratto di cresta in direzione est (per intenderci verso il Monte Camicia) e si scende verso nord per ghiaie seguendo i segnali gialli rossi del sentiero CAI 7A. Giunti sui sottostanti pratoni si percorre il sentiero che riscendere il roccioso versante settentrionale del Prena in direzione est fino al Vado di Ferruccio (2233mt). A questo punto si lascia la cresta svoltando decisamente verso sud in direzione di Campo Imperatore, si segue sempre l'evidente sentiero che in prossimità della fine dell'escursione presenta un piccolo, breve tratto ghiaioso superato il quale si giunge agevolmente fino alla strada sterrata per la miniera di Bitume.

 
< Prec.   Pros. >
 
BORN TO TREK... l'escursionismo è ora Open Source!
 
2007 gorzano (vetta).JPG
Design by Joomlateam.com | Powered by Joomlapixel.com |