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giovedì 14 novembre 2019
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MONTE SAN FRANCO

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Lunghezza: 12Km

Dislivello Complessivo: 850m

Durata: 5h 30m

Grado di Difficoltà Alpinistica: F

Grado di Difficoltà Scialpinistica: BS

Data Ultima Modifica: Marzo 2009

Punto di Partenza: Ponte di Lama (1300m) - Km 25.8 SS80 L'Aquila-Teramo

Punto di Arrivo: Ponte di Lama (1300m) - Km 25.8 SS80 L'Aquila-Teramo

Tipo di Percorso: x

 

Come arrivarci: Dalla A24 si può raggiungere la SS80 sia uscendo a L'Aquila (per chi proviene da Roma) sia uscendo ad Assergi (per chi proviene da Teramo). Uscendo a L'Aquila Ovest si prende l'ultima uscita della rotonda successiva al casello e ci si ricongiunge direttamente con la SS8 che va presa verso sinistra (direzione Ovest). La si deve percorrere per più di 40km. Superato S.Vittorino bisogna fare attenzione perchè in prossimità di Cermone, dopo una quindicina di chilometri, la SS 80 si ricongiunge alla SR 80dir, al bivio Pizzoli si deve svoltare subito a destra seguendo le indicazioni per Arischia, paese che verrà superato per proseguire nuovamente sulla SS80. Proseguendo verso Teram si raggiunge il Passo delle Capannelle e dopo pochissimi metri (al Km 25,8 si trova uno spiazzo da dove parte l'evidente sentiero.
Da Assergi si segue la strada che porta alla funivia per Campo Imperatore, si seguono le indicazioni per il Passo delle Capannelle e il lago di Campotosto, si percorre una tortuosa ma panoramica strada che percorre a mezza costa il versante meridionale del Gran Sasso fino ad incrociare la SS80 al Passo delle Capannelle.

 

Premessa: Il Monte San Franco è la vetta più occidentale del massiccio del Gran Sasso, rispetto molte altre cime del gruppo non è particolarmente difficile da raggiungere, la salita può essere fatta sia lungo la cresta ovest sia lungo la cresta di Rotigliano (est). Entrambe le ascese sono magnifiche dal punto di vista panoramico, il versante occidentale offre magnifiche vedute sul lago di Campotosto e i vicini monti della Laga, il versante orientale invece permette di ammirare l'imponenza del Gran Sasso. Dalla cime le due vedute si fondono in un unico magnifico panorama a 360° che merita diversi minuti di ammirazione.
La zona è molto frequentata anche in inverno da scialpinisti ed escursionisti molti dei quali si appoggiano per eventuali pernotti al sottostante rifugio Panepucci Alessandri situato vicino al Passo del Belvedere.
La discesa lungo il versante settentrionale della montagna percorre una delle zone più appartate ed intatte dell'intero gruppo passando nel cuore di un'immensa faggeta nella quale si deve fare attenzione all'orientamento nel periodo invernale.

 

Descrizione: Dal ponte di Lama si segue l'evidente strada che risale inizialmente nel fondo della valle, dopo poco si devia verso sinistra seguendo due lunghi tornanti fino a superare due linee dell'alta tensione e si raggiunge la cava abbandonata. Qui la sterrata finisce e si comincia a salire sul filo di cresta il versante occidentale del monte (segnavia 12). La salita non presenta particolari difficoltà a parte qualche breve tratto abbastanza pendente e la presenza di ghiaccio causato dall'esposizione della cresta ai venti. Senza particolari difficoltà si giunge in vetta al Monte San Franco (2132m).
Per la discesa si può percorrere a ritroso il tragitto percorso all'andata oppure effettuare un giro più lungo effettuando un anello. Dalla vetta si prosegue verso est percorrendo la panoramica cresta di Rotigliano, la si segue facendo attenzione a stare lontani dai cornicioni innevati e si scende fino al Passo del Belvedere. A questo punto si svolta a sinistra deviando decisamente verso ovest e si giunge agevolmente al rifugio Panepucci Alessandri (1700m).
Dal rifugio si prosegue in direzione ovest addentrandosi nel pieno della faggeta. Nel periodo invernale non è facile orientarsi ma il sentiero, a causa dell'elevato numero di escursionisti e scialpinisti che frequentano la zona nonché del gestore del rifugio che percorre la strada con una moto slitta, è molto battuto e basta seguirlo per qualche chilometro per ritrovarsi sulla strada sterrata che comincia dopo un cartello del parco e una sbarra. La strada rimane a mezza costa, supera una fonte poco curata (Fonte Rio del Colle 13255m ca.) e raggiunge la SS80 all'altezza di un incrocio. Proseguendo verso Sud (direzione L'Aquila) si giunge agevolmente al punto di partenza.


 
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