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domenica 09 dicembre 2018
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LAGO DELLA DUCHESSA, MONTE VELINO

 

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Lunghezza: 19Km

Dislivello Complessivo: 1800m(-1850m)

Grado di Difficoltà: EE

Data Ultima Modifica: Dicembre 2007

Punto di Partenza: Cartore (940m)

Punto di Arrivo: Massa d'Albe (900m)

Tipo di Percorso: Traversata

 

Come arrivarci: Prendere l’autostrada A 24 Roma-L'Aquila, uscire a Valle del Salto. Una volta usciti al casello si svolta a sinistra e ad un successivo bivio di nuovo a sinistra seguendo le indicazioni per Magliano de’ Marsi, subito dopo il bivio sulla sinistra si distacca una carrareccia che passa inizialmente sotto l’autostrada e poi prosegue per aperta campagna fino ad arrivare al suggestivo borgo di Cartore.

 

Premessa: è un percorso che conduce nel cuore delle montagne della Duchessa passando per l'omonimo lago che è uno dei più importanti d'alta quota dell'Appennino. Il percorso si sviluppa all'interno della Foresta Demaniale delle Montagne della Duchessa, che fa parte della Riserva Naturale Orientata “Monte Velino”, istituita dallo Stato il 21/7/1987. Proprio per questo esistono delle limitazioni in determinati periodi dell'anno; in particolare nel Vallone di Teve l'accesso è vietato dal 15/2 al 15/5. In ogni caso il Vallone del Cieco e il Vallone di Fua sono sempre percorribili e l'andata e il ritorno lungo la stessa via, è già di grande soddisfazione per chi vuole raggiungere solo il lago. Molto bello il piccolo abitato di Cartore, dove alcune delle case in pietra sono state ben ristrutturate e sono affittabili. Il percorso inoltre propone l’esplorazione anche della catena del Velino dove il rifugio Sevice, posto in un punto strategico, permette di godere dell’intera catena partendo gia da alta quota. Il tratto precedente la vetta del Velino è impervio ma una volta in cima il panorama ripaga di tutti gli sforsi con una vista a 360° su tutta la catena e sull’immensa valle sottostante dove una volta si pensa fosse presente un immenso lago che si legava alla valle del Fucino, lo stesso nome “Velino” sembra sia dovuto al fatto che una volta il monte si specchiava sul lago sottostante.
Da un punto di vista geologico la gita è di grandissimo interesse. Il lago della Duchessa, limpido specchio d'acqua situato a 1800 m circa, è privo di immissario ed è alimentato dalle nevi e dalle acque meteoriche subendo notevoli variazioni di livello. La natura carsica del lago è suggerita dalla sua forma ad otto che fa pensare alla fusione di due doline vicine. Ma un'impronta glaciale è rilevabile anche nelle rocce levigate che lo sbarrano a valle. Il vallone di Teve, che invece si percorre nel primo tratto, si snoda fra alte pareti rocciose ed è un classico esempio di valle glaciale poco modificata perché la natura carsica del terreno ha fatto mancare un'intensa erosione fluviale. Dall’autostrada, arrivando da Roma, superando l'ultima galleria dopo il bivio di Tagliacozzo, questo complesso e articolato mondo di valloni e circhi glaciali è solo intuibile allorquando la prima visione che appare è lo stretto intaglio della valle di Teve di fronte a noi.

 

PRIMO GIORNO - Da Cartore alle Caparnie

 

Lunghezza: 3,5Km (+2Km se si va e torna in serata dal lago)

Dislivello della Tappa: 800m

Durata: 2h 15m

Grado di Difficoltà:E

Descrizione: Il percorso da Cartore è numerato dal C.A.I. con segnavia 2B dalla prima casa di Cartore sulla sinistra. Preso il sentiero si comincia a percorrere il Vallone di Fua (più avanti cambierà nome) e si lascia sulla sinistra l'inutile strada che risale la Valle della Cesa. Si è nel tratto più selvaggio e pittoresco e, in alcuni tratti, il sentiero si inerpica su zone rocciose e impervie. Si sale di quota e il percorso diventa più agevole dopo il cosiddetto Passo di Fabriano, un caratteristico gradino scavato nella roccia, e si entra nel Vallone del Cieco a quota 1600 circa. Il percorso è quasi pianeggiante e tocca 5 rifugi in muratura, in località “Le Caparnie”, posti a quota 1720, circa assegnati ai pastori di Santa Anatolia e di cui uno, contrassegnato col n. 5, è a disposizione degli escursionisti. Qui si può sostare per la prima notte. Una volta lasciati gli equipaggiamenti a meno di mezz’ora nella stessa serata si può raggiungere il Lago della Duchessa vicino al quale ci si dovrà passare comunque il giorno successivo.

 

 

SECONDO GIORNO - Dalle Caparnie al Rifugio Sevice

 

Lunghezza: 6Km

Dislivello della Tappa: 600m (-400m)

Durata: 3h 30m

Grado di Difficoltà: E

Descrizione: La mattina una volta tornati al lago proseguire in direzione est per una stradicciola, bisogna prima puntare ad est e poi verso su. Segue un tratto pressoché pianeggiante fra Cimata di Macchia Triste ad ovest e il Costone ad est prima di arrivare al Male Passo da dove si inizia a scendere con pronunciata pendenza ponendo un po' di attenzione lungo il sentiero. Ci si abbassa fino a quota 1618 congiungendosi all'itinerario con segnavia 2 del CAI che scende in Val di Teve all'altezza dei resti di uno stazzo e di un serbatoio. Di lì proseguire dritto in direzione Sud per risalire la costa opposta del vallone fino a raggiungere Rifugio Sevice (2146m) dove si può sostare per la notte.

 

 

 

TERZO GIORNO - Dal Rifugio Sevice a Massa d'Albe

 

Lunghezza: 10Km

Dislivello della Tappa: 400m (-1500m)

Durata: 4h

Grado di Difficoltà: EE

Descrizione: La mattina proseguire in direzione sud-est per salire in cima a Monte Sevice (2355m), proseguendo sempre sulle creste si raggiunge in poco tempo Costognillo (2339m) passando per il quale si può giungere in cima al Monte Velino (2486m). Da qui si può scendere il versante sud del monte seguendo i segnavia 5 o 6, questi sentieri però sono in forte pendenza e molto impegnativi nonché pericolosi se percorsi in discesa. In alternativa dalla cima del Velino si può riscendere per un breve tratto e proseguire verso est fino a raggiungere il Monte Cafornia (2400m) dopo di che si prende in direzione sud-est un sentiero che scende sul versante est finchè non si giunge a Fonte Canale (1180m) per poi scendere fino a Massa D’Albe (900m).

 
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