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domenica 17 dicembre 2017
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MONTE SIRENTE

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Lunghezza: 15Km

Dislivello Complessivo: 1150m (-1000m)

Durata: 6h 30m

Grado di Difficoltà: E

Data Ultima Modifica: Settembre 2008

Punto di Partenza: Ruderi Chalet Sirente (1200m) - Prati del Sirente

Punto di Arrivo: Rovere (1350m)

Tipo di Percorso: Traversata

 

Come arrivarci: Per raggiungere Rovere dalla A25 si prende l'uscita Celano-Aielli. Successivamente si seguono le indicazioni per Celano e una volta giunti al paese lo si attraversa seguendo le indicazioni per Ovindoli. Si prosegue lungo la Strada statale e si giunge facilmente ad Ovindoli. Superato il paese si arriva dopo pochissimo a rovere. Il punto di partenza dei sentieri per il Sirente è al lato opposto del campo sportivo.
Per raggiungere il punto di partenza si percorre la stessa strada per Rovere, una volta giunti a Rovere si prosegue lungo la strada statale in direzione dell'altopiano delle Rocche (direzione L'Aquila). Dopo un paio di Km sulla destra c'è la strada che porta a Secinaro, si svolta a destra e si prosegue su questa strada fino al 12,5Km dove sulla destra si trovano le rovine del vecchio Chalet Sirente.

 

Premessa: Il Sirente è una lunga e inclinata dorsale orientata da NO a SE che si sviluppa per 20 km circa e appare in parte distaccata dal gruppo del Velino, rimanendo più isolata verso est. Spesso ciò induce ad affrontare i due gruppi separatamente. Tra i due sottogruppi è presente l'altipiano delle Rocche, che era una volta un lago d'alta quota racchiuso in una cerchia di monti.
La caratteristica fondamentale del Sirente è la forte differenza che esiste fra i due versanti della montagna. Quello nord est è una lunga parete aspra e rocciosa, di aspetto dolomitico, alta circa 700 metri, che presenta lingue glaciali come il Canalone Maiori e la Val Lupara. Il versante sud ovest è invece dolce sia verso la Conca del Fucino che verso l'altipiano delle Rocche. Questo lato una volta era coperto da foreste, ma ora non più perché l'uomo ha sfruttato intensamente questa zona per il pascolo. E' difficile trovare in Appennino una montagna che presenta due lati opposti così diversi. La diversità è talmente evidente fra i due lati della montagna che l'escursionista, che proviene in autostrada da Roma, abituato alle dolci e arrotondate forme del Sirente, viste dalla Piana del Fucino, stenta a riconoscerlo quando si supera la galleria autostradale e si ridiscende verso Sulmona. Il Sirente, per la sua posizione centrale nell'Appennino, è molto panoramico specie verso la Majella e può riservare, in condizioni particolari, lo spettacolo della vista dei due mari.
Il percorso proposto è impegnativo anche se la salita per la Val Lupara, sebbene presenti nella parte finale un tratto leggermente faticoso, è una delle più blasonate vie per raggiungere la vetta. La discesa lungo la dorsale occidentale permette di raggiungere uno dei più bei rifugi di tutto l'Appennino: il rifugio La vecchia (1850m) costruito nel 1993 da appassionati della montagna. Perfettamente integrato con la natura che lo circonda ed estremamente accogliente è una meta anche per persone che vogliono fare una passeggiata dalla vicina Rovere nei giorni estivi.
Se il tempo lo permette dalla vetta e lungo la cresta è possibile ammirare la vasta valle dell'Anatella e tutti i prati del Sirente con al centro il lago meteoritico che racchiude numerose leggende riguardo la storia di Secinaro, la vita dell'Imperatore Costantino e della religiosità dell'impero romano.

 

Descrizione: A destra dei ruderi dello Chalet Sirente parte un evidente sentiero che entra nel bosco, dopo nemmeno un Km si arriva al primo bivio, a destra c'è il sentiero 15A diretto al Canale Maiori mentre svoltando a sinistra si prosegue seguendo le indicazioni per i sentieri 15 e 18.
Dopo poco si giunge ad un trivio, facendo attenzione alla segnaletica si prosegue dritti seguendo il segnavia numero 15 che risale tutto il bosco. In questo punto il sentiero comincia ad essere ripido e il terreno fangoso nei periodi di pioggia può rendere faticosa la salita.
Proseguendo lungo il sentiero si arriva all'uscita del bosco nei pressi de La Neviera dove si ammirano le immense pareti del Sirente. Il sentiero devia leggermente a destra (Ovest) e entra nella Val Lupara. Da qui il sentiero diventa molto più ripido ma non presenta particolari difficoltà tranne in alcuni brevi tratti dove aiutandosi con le mani si riesce a proseguire.
Usciti dalla Val Lupara ci si ricongiunge al sentiero che risale dal Monte S.Nicola. Si svolta a destra seguendo il filo di cresta verso Nord Ovest e dopo poco si giunge sulla cima del Monte Sirente (2348m).
Dalla vetta si prosegue sempre in direzione Nord Ovest seguendo il segnavia 14 che scende la lunga cresta, inizialmente sul filo, poi scendendo nelle vallette dello scosceso versante Sud occidentale della montagna. Dopo circa 14Km si raggiunge il bivio con il sentiero che riscende verso la valle di Ovindoli, superato si giunge ad un secondo bivio con il sentiero 14E. Proseguendo lungo il sentiero 14 si prosegue agevolmente a mezza costa fino ad addentrarsi nel bosco di Rovere. Nel pieno della vegetazione ci si ricongiunge con il sentiero 14F proveniente da Mandra Murata. Proseguendo sempre in discesa si giunge agevolmente al campo sportivo di Rovere.
In alternativa al bivio con il sentiero 14E si può svoltare a destra e tornare nuovamente sul filo di cresta. Seguendo la segnaletica e i cumuli di pietra si giunge a Cima di Mandra Murata (1900m) dove è presente il rifugio Mandra Murata del CAI. Proseguendo sul sentiero ad Est rispetto il rifugio si giunge su uno dei più bei rifugi di tutto l'Appennino, il rifugio “La Vecchia” sempre aperto in qualsiasi periodo nel quale è possibile pernottare gratuitamente (è bene lasciare un offerta per la gestione del rifugio). Vicino a questo rifugio è stata costruita una cisterna naturale dove salvo esaurimento è presente acqua potabile, inoltre è stato allestito un punto fuoco dove poter fare una brace, è presente anche una griglia per arrostire quel che si vuole.
Per proseguire nell'escursione e raggiungere Rovere si prende il sentiero in senso contrario fino al rifugio Mandra Murata del CAI e si prosegue dritti verso Nord Ovest seguendo il segnavia 14F che rimane in cresta e poi si addentra nel bosco ricongiungendosi al sentiero 14. Continuando a scendere si giunge agevolmente al campo sportivo di Rovere.

 
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