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martedì 18 dicembre 2018
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MONTE CAFORNIA, MONTE VELINO

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Lunghezza: 15Km

Dislivello Complessivo: 1600m

Durata: 8h 30m

Grado di Difficoltà: EE

Data Ultima Modifica: Giugno 2008

Punto di Partenza: Massa d'Albe (900m)

Punto di Arrivo: Santa Maria in Valle (1000m) - Rosciolo de' Marsi

Tipo di Percorso: Traversata

 

Come arrivarci: Per raggiungere Massa d'albe dall'autostrada A25 Roma-Pescara si prende l'uscita Magliano De' Marsi, entrati nel paese si prende via Fonte Nuova fino ad incrociare Via Cicolana, si svolta a destra e si raggiunge subito una piazza con rotonda da percorrere a 300° per imboccare via Santa Maria di Loreto, si svolta alla prima traversa a destra (via Dalmazia) fino ad incrociare via Massa d'Albe (sp62b), si seguono le indicazioni e si arriva in poco tempo al paese. L'imbocco del sentiero si trova alla fine del paese in una piccola piazzola di sosta.

Per raggiungere Santa Maria in Valle dall'autostrada A25 si prende l'uscita Magliano De' Marsi, all'imbocco di Magliano si svolta a sinistra per via Cretarolo Seconda, si prosegue sempre dritti seguendo le indicazioni per Rosciolo, si percorre via Magliano Rosciolo fino a che non diventa via Roma, all'imbocco di Rosciolo De' Marsi sulla destra parte via Santa Maria in Valle che conduce all'omonima chiesa, si segue la strada fino ad un evidente spiazzo con cartelloni del parco.

 

Premessa: il Monte Velino, col suo aspetto piramidale, è la montagna più alta di tutto il gruppo. E' una bellissima cima che domina Avezzano e tutta la Piana del Fucino, ma soprattutto è visibilissimo da Roma. Il Velino è una cima che non si regala a tutti gli escursionisti in quanto tutti gli itinerari per salire in vetta sono lunghi e ardui ed è sicuramente meglio non affrontarli nelle caldissime giornate estive. La segnaletica del parco è tenuta molto bene ma nel caso ci si allontanasse dai percorsi bisogna fare molta attenzione, il versante Nord del Velino è estremamente scosceso. Le lunghe creste, affrontate con la dovuta attenzione, offrono panorami indimenticabili sulla valle di Teve, le montagne della Duchessa e le stesse montagne del Velino. Il percorso proposto è estremamente faticoso per escursionisti alle prime armi, l'ascesa pone oltre 1500 metri di dislivello, tratti sottostanti le cime molto pendenti e faticosi, soprattutto i 400 metri del percorso 7A che porta in cima al Cafornia. E' per questo importante non sottovalutare il percorso né sopravvalutare le proprie capacità.

 

Descrizione: dalla fine del paese di Massa d'Albe, in prossimità di uno slargo con al centro una croce, si segue l'evidente e ben segnato sentiero Europeo E1 che prosegue in direzione delle montagne, dopo due chilometri si giunge a Fonte Canale (30 minuti circa), fonte che non sgorga moltissima acqua e nei periodi più asciutti dell'estate può essere secca. In prossimità della fonte partono i percorsi 4, 5 e 6 che risalgono per direttissima in versante Sud del Velino. Per raggiungere l'inizio dei percorsi 7 e 7A si deve proseguire ancora lungo la strada sterrata fino a raggiungere uno slargo con cartellone del parco, fino a questo punto è possibile arrivarci con le auto sia da Massa d'Albe (con il sentiero descritto in precedenza percorribile solo da 4X4) o da Forme (percorribile anche con auto comuni), trovare l'imbocco dei sentieri 7 e 7A è la cosa più difficile di tutta l'ascesa ma basterà passare vicino un cancello scuro posto vicino una piccola pineta per incrociare il sentiero e trovare diversi cartelli indicanti l'inizio dei sentieri. Il sentiero ben segnato risale la costa del Cafornia offrendo sempre più ampi panorami sulla valle sottostante e sulle pareti verticali di valle Majelama. A quota 1650m ca., in prossimità della grotta dei Pastori (non segnalata sulle cartine IGM), si giunge al bivio tra i percorsi 7 e 7A. Mentre il 7 compie un giro più largo risalendo facilmente sulle creste del Cafornia, il sentiero 7A devia decisamente verso Ovest (segnavia bianco-rosso 7A) puntando dritto alla vetta del Cafornia. Giunti a quota 2050 metri comincia un ultimo ripido e sfiancante tratto sottostante la vetta che presenta un fondo ghiaioso che complica l'ascesa. Superato questo tratto si giugne sulla vetta del Monte Cafornia (1409 m). Dalla vetta del Cafornia si può ammirare un panorama magnifico su tutto il Fucino mentre dal lato opposto si spalanca la vista del versante orientale del Monte Velino e di tutta la catena montuosa dei monti della Duchessa. Dalla vetta del Cafornia si scende in direzione Nord fino a raggiungere la cresta e ricongiungersi con i sentieri 1 e 7, seguendo proprio il segnavia bianco-rosso 1 si prosegue in direzione Ovest per raggiungere in poco tempo le pendici del Monte Velino. Da qui si punta la vetta del Velino affrontando un nuovo faticoso tratto con elevata pendenza e fondo ghiaioso, tuttavia questa salita al Velino non può essere paragonata con quella del Cafornia in quanto l'escursione altimetrica è di “soli” 100 metri, rimane comunque un punto difficile da affrontare. Tanta fatica verrà subito ripagata dalla conquista della vetta più alta del Parco, la cima del Monte Velino (2486 m) da dove è possibile ammirare in giornate limpide tutto l'appennino centrale con le principali vette dei monti Terminillo, Simbruini, Ernici, Ausoni, dei parchi nazionali d'Abruzzo, Lazio e Molise, Majella, Velino-Sirente, Laga e Gran Sasso.
Per affrontare la discesa si deve tornare per un primo tratto indietro percorrendo nel senso inverso il ghiaione sottostante la cima. Una volta sul bivio dell'andata si prosegue in direzione Ovest (segnavia giallo-rosso 3) affrontando un paio di saliscendi panoramici che portano prima sul Costognillo e successivamente sul bivio del Sevice (2331 m), da qui è possibile scegliere da che lato raggiungere il rifugio Sevice, si può proseguire verso sinistra (Ovest) seguendo il segnavia giallo-rosso 3A che porta prima sulla cima del monte Sevice (2355 m) per poi riscendere il versande settentrionale del monte oppure deviare verso destra (Nord) proseguendo sul segnavia 3 che percorre tutta la cresta Nord Orientale che domina la sottostante valle di Teve e spalanca un magnifico panorama sul gruppo delle Montagne della Duchessa. Questo percorso raggiunge in poco tempo il pizzo delle Tre Sorelle, da dove si scorgono i ghiaioni della parete Nord del Velino, per poi ricongiungersi con il segnavia 3A nei pressi del rifugio Capanna Sevice (2119 m). Il rifugio può ospitare 10 persone ed è gestito in agosto dal G.E.V. (Gruppo Escursionisti del Velino) di Magliano dei Marsi. Dal rifugio si passa in un piccolo valico a V per cominciare la lunga e ripida discesa lungo il vallone Sevice. Seguendo la buona segnaletica si giunge in poco tempo alla fonte perenne di Sevice, successivamente ci si immerge in tratti di bosco del vallone e si giunge infine alla strada sterrata di Passo le Forche. Da qui si prosegue verso sinistra (Sud Est) lungo una strada sterrata per giungere infine su uno spiazzo della strada asfaltata che conduce alla chiesa di Santa Maria in Valle. C'è da segnalare che durante la discesa per il vallnoe Sevice è possibile accorciare, a quota 1300m circa si incontra un bivio, svoltando a sinistra (Sud) ci si stacca dal sentiero 3 e si scende per un sentiero più ripido anche se più corto che che si ricongiunge al Sentiero bianco-rosso E1 (sentiero europeo), si segue questo sentiero verso destra (Nord Ovest) facendo attenzione a non perdere la segnaletica. Dopo un breve tratto ci si ricongiunge alla strada sterrata che va percorsa in discesa fino a giungere allo spiazzo della strada asfaltata che conduce alla chiesa di Santa Maria in Valle.

 
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