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lunedì 10 dicembre 2018
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MONTE CAMICIA

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Lunghezza: 11,5Km

Dislivello Complessivo: 900m

Durata: 6h

Grado di Difficoltà: EE+

Data Ultima Modifica: Agosto 2008

Punto di Partenza: Fonte Vetica (1630m)

Punto di Arrivo: Fonte Vetica (1630m)

Tipo di Percorso: Anello

 

Come arrivarci: Per raggiungere il punto di partenza si deve prendere la A24 ed uscire ad Assergi per poi seguire le indicazioni per Fonte Cerreto prima e Campo Imperatore poi (SR 17bis), una volta giunti alla piana si supera il bivio per l'albergo di Campo Imperatore e si prosegue dritti, dopo circa 10 km si giunge in prossimità del bivio per Fonte Vetica (al bivio c'è il rifugio Mucciante), si svolta a sinistra e si prosegue verso la zona boschiva, giunti all'albergo di Fonte Vetica si parcheggia la macchina.
Se si hanno due macchine è possibile risparmiare tempo (venti minuti/mezz'ora di cammino). Una volta lasciata la prima vettura a Fonte Vetica si torna indietro fino al bivio, si svolta a destra facendo al contrario un breve tratto di strada asfaltata per meno di 1km. Sulla destra si dirama una strada sterrata che porta in direzione delle montagne, la strada, in un primo breve tratto tranquilla, diventa un po' più dissestata. Si supera un bivio svoltando a sinistra andando verso la visibile miniera di Bitume, prima di questa sulla sinistra, in prossimità di un'insenatura nella collina parte il sentiero.

 

Premessa: Il percorso è magnifico ma molto impegnativo, il tratto del sentiero del centenario che precede la vetta del Monte Camicia prevede dei tratti alpinistici che raggiungono il IV grado (uso della forza, tecnica base di arrampicata e una buona preparazione fisica) è quindi indispensabile affrontare questo percorso con un'appropriata preparazione fisica e mentale e adeguata attrezzatura (buoni scarponi, utili anche un pezzo di corda e un caschetto).
Il Monte Camicia, con i suoi 2546m di altezza, è la più alta vetta della catena orientale del Gran Sasso, una delle più panoramiche. La conformazione della montagna è molto varia, il versante Sud-Est è facilmente accessibile attraverso il Vallone di Vradda, il versante occidentale è più aspro e permette all'escursionista di vivere esperienze intense, il versante Nord invece è inaccessibile, difatti con oltre 1000m di parete verticale il monte Camicia è soprannominato l'Eiger dell'Appennino.

 

Descrizione: Dall'albergo di Fonte Vetica si prosegue per prati dietro lo stesso, si supera il fiume di detriti che scende dal Camicia e si arriva facilmente alla Fonte della Vetica dove ci si può approvvigionare d'acqua. Dalla fonte si prosegue verso Ovest senza salire inutilmente le colline sulla destra, in caso contrario queste andranno ridiscese per superare una valle ripida proprio alle spalle della miniera di Bitume. Proseguendo lungo Campo Imperatore si sale di circa 150m e si giunge facilmente alla strada che porta alla miniera abbandonata (20 minuti). Dalla strada si intraprende la salita lungo il sentiero 7 che risale il versante orientale delle Coste di Sferruccio. Lungo l'ascesa si possono vedere a fondo valle i resti del Bivacco Lubrano e incontrare a quota 2000m la Fonte Comune che nelle stagioni più aride può seccare. Il sentiero è prevalentemente comodo e battuto tranne in bravi tratti dove le piogge torrentizie portano a valle molta ghiaia rendendo il sentiero per certi versi difficoltoso, tuttavia senza eccessive difficoltà si giunge facilmente al Vado di Ferruccio (2233m).
Dal Vado di Ferruccio si prosegue verso destra (Est) prendendo il sentiero del centenario che sale visibilmente il lato meridionale delle creste. Superato un primo brevissimo tratto in cui ci si deve aiutare con le mani per proseguire si spalanca la magnifica vista della cresta occidentale del Camicia con, in lontananza, le pareti verticali sottostanti la vetta. Da questo punto si comincia a percorrere il tragitto tutto in cresta superando dei saliscendi e dei tratti leggermente esposti. Dopo poco più di 1km comincia la parte più impegnativa del percorso, superata una zona ghiaiosa si giunge ad un primo scalino alto circa 3 metri (passaggio di III grado), facendo molta attenzione alla segnaletica (in questo punto si può essere ingannati dagli intagli di roccia aventi la parvenza di sentiero) si sale aiutandosi anche con dei chiodi fissi posti in cima (utili per fissare una corda). Dopo una breve piazzola si giunge al secondo scalino (anche questo alto circa 3 metri) un po' più difficoltoso del primo in quanto più esposto (passaggio di III/IV grado). Superato questo secondo scalino si sale a zig-zag la ghiaia sottostante le pareti rocciose del Camicia fino ad arrivare ad un evidente intaglio della parete (visibile da molto lontano). Qui comincia una difficoltosa e faticosa salita in un caminetto verticale molto lungo (50/70 metri) con fondo ghiaioso e tratti di arrampicata (fino al IV grado), affrontarlo senza un'adeguata preparazione fisica e senza esperienza alpinistica o conoscenze base di arrampicata è sconsigliato. Tenendosi sulla sinistra del caminetto si prosegue fino ad uscirne fuori del tutto, dopo un breve tratto di ghiaia si è però costretti ad affrontare un secondo caminetto più breve del precedente (alto circa 20 metri). Superato quest'ultimo ci si ricongiunge facilmente al percorso 8A che risale dal Vallne di Vradda. Dopo un breve tratto di facile cresta si giunge in vetta al Monte Camicia (2564m).
Per la discesa è sconsigliato affrontare il percorso dell'andata in quanto molto difficile e pericoloso da affrontare senza corde. Tornando indietro per un breve tratto si arriva al bivio percorso in precedenza e si svolta a sinistra prendendo il sentiero con segnavia 8A che scende prima una zona scoscesa e ghiaiosa superata la quale con estrema cautela (camminando quasi a carponi) ci si può affacciare dalla cima della parete Nord per vedere dall'alto oltre 1000 metri di strapiombo verticale! Da questo punto ci si stacca dalla cresta e si scende per il visibile sentiero che taglia la montagna e si immerge nel vallone di Vradda. Il sentiero è un po' lungo ma agevole e a circa 1900m di altitudine si immerge nell'unica zona boschiva di tutto il lato aquilano del Gran Sasso. Proseguendo nella discesa si giunge facilmente a Fonte Vetica e quindi al punto di partenza.

 
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2007 Serra di Celan (vetta).JPG
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