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martedì 04 agosto 2020
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MONTE BOVE SUD, MONTE SIBILLA, MONTE PORCHE, MONTE VETTORE

 

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Lunghezza: 56Km

Dislivello Complessivo: 2700m (-2600m)

Grado di Difficoltà: EE

Data Ultima Modifica: Dicembre 2007

Punto di Partenza: Visso (607m)

Punto di Arrivo: Visso (607m)

Tipo di Percorso: Traversata

 

Come arrivarci: in macchina dalla A1 si prende l’uscita Viterbo-Orte, si seguono le indicazioni per Terni e si supera la città prendendo il raccordo Terni-Orte. Si prosegue sempre dritto fino ad imboccare la strada flaminia, la si segue per diversi chilometri, si passa in prossimità di Spoleto e poco dopo si prende l’uscita Cascia-Norcia, si oltrepassa tutta la galleria Forca di Cerro e poco dopo usciti da questa, in prossimità di S.Anatolia di Narco si svolta a sinistra. Si attraversa Piedipaterno e Triponzo e proseguendo lungo la strada si arriva a Visso.

 

Premessa: il percorso attraversa molte delle principali vette dei Monti Sibillini. La sua lunghezza permette di attraversare paesaggi di qualsiasi genere, da tappe turistiche e paesaggistiche a tratti impervi di cresta anche molto lunghi. Il percorso rimane per gran parte sopra i 1500m riuscendo a toccando con le cime molti punti over 2000 con il punto più alto che si raggiungere l’ultimo giorno arrivando sulla più alta vetta dell’appennino umbro, il Vettore, una delle mete più ambite dagli escursionisti anche per gli spettacolari panorami che propone. Sempre nell’ultima tappa è possibile, inoltre, ammirare l'unico lago naturale della Marche e uno dei pochissimi laghi glaciali di tipo alpino presenti sull'Appennino, il lago di Pilato, situato a 1940 metri. E’ il lago più alto di tutto l’appennino ed è un luogo salvaguardato per la presenza del Chirocefalo dei Marchesoni, piccolo gamberetto rosso di 9-12 millimetri. La presenza di questo animale dona al lago un colorito rossastro, virante all’artemisia.

E’ consigliato affrontare il percorso con un buon grado di allenamento e con adeguata attrezzatura, ricordando che la prudenza non è mai troppa si può comunque dire con certezza che la fatica e la lunghezza del percorso vengono ampiamente ripagati.

 

 

PRIMO GIORNO - Da Visso al Santuario di Macereto

 

Lunghezza: 6Km

Dislivello Complessivo: 400m

Durata: 2h 30m

Grado di Difficoltà:T

Descrizione: Da Visso (m. 607) per carrozzabile e quindi per carrareccia si raggiunge la Torre che sovrasta il paese (m. 730; ca. 800 m. di strada), da dove per una evidente traccia si risale il versante sud del Colle della Torre, entrando nella pineta, e, tenendosi leggermente sotto cresta sul versante orientale, si scende lungo il crinale sul lato opposto sino a uscire su una sella con evidenti rocce grigiastre erose (sella di Colle Pomanti, m. 813).  Per un sentiero in direzione nord-est, ingombro di ginepri ma ben praticabile e visibile, si raggiunge un'ampia mulattiera che si prende a sinistra in leggera salita, si aggira un fosso e si raggiunge un trivio (m 870). Proseguendo dritto si entra nel bosco, salendo con maggior decisione, mentre la mulattiera si trasforma in sentiero e aggira un ampio fosso (m 945), ritornando ampia e pianeggiante fino a un aperto rimboschimento a pini e ginepri e quindi, tenendosi a destra un incrocio, sale alla Fonte dell'Oppio (m. 1017). La mulattiera sale ora gradualmente, attraversa l'ampia sella tra il Colle Morelle ed il monte Careschio passando per località S. Macario (m. 1152), dove rimpiana, e quindi discende il Colle Morelle caratteristico per la pineta alla sommità (scendendo, ai bivi prendere sempre a destra) fino all'ampia vallecola sottostante (Le Vaglie), da cui risale fino a degli stazzi in lamiera per poi discendere. Dopo un breve tratto, si abbandona la pista (che digrada verso Casale Luchetti) e si scende a sinistra per il vallone fino a raggiungere la carrozzabile che sale da Appennino in corrispondenza di un'ampia curva, dove è attraversata dalla linea elettrica (Fosso la Valle, m. 950). Risalendo la carrozzabile si raggiunge il Santuario di Macereto (m. 998).

 

 

SECONDO GIORNO - Dal Santuario di Macereto alle Sorgenti del Panico

 

Lunghezza: 11Km

Dislivello della Tappa: 800m

Durata: 5h

Grado di Difficoltà: E

Descrizione: Da Macereto (m. 998) si prende il sentiero sul lato del Santuario opposto rispetto alla strada asfaltata e si raggiungono i Prati di Macereto; si sale a sinistra e, per ampia mulattiera, ci si inoltra nel rimboschimento, che si attraversa diagonalmente, risalendo poi il vallone sulla sinistra finché, in corrispondenza di un casale, si intercetta la carrareccia che sale al monte Rotondo; di qui bisogna districarsi negli incroci sia con la strada che sale da Ussita sia con la vecchia carrareccia Fiastra-Forcella del Fargno che va presa in direzione sud-est fino alla sella della Banditella (m. 1788), da qui si prosegue prima in leggera discesa e poi in ripida salita fino al Rifugio del Fargno (m. 1811). Si prosegue in discesa attraversando tutto il versante Ovest di Pizzo Tre Vescovi, fino a incrociare il sentiero che a sinistra sale a Forcella Angagnola e a destra scende all'omonima fonte (m. 1775).
Se la fonte, non perenne, è asciutta, bisogna proseguire verso la Val di Panico lungo il sentiero che prima prosegue verso sud, poi cambia decisamente direzione inclinando a ovest e, scendendo tra un salto roccioso ed il pendio di destra, piega a destra e quindi nuovamente a sinistra fino a un capannetto in pietra sovrastato da uno sperone roccioso, quindi continua tenendosi prevalentemente a sinistra del fondovalle e scendendo ancora per il costolone a sinistra del fosso che incide il fondovalle, passa a destra della captazione d'acqua e infine raggiunge le Sorgenti del Panico (m. 1346).

 

 

TERZO GIORNO - Dalle Sorgenti del Panico al Casale della Sibilla

 

Lunghezza: 11Km

Dislivello della Tappa: 900m (-900m)

Durata: 7h

Grado di Difficoltà: EE

Descrizione: Se si è pernottato alla Fonte di Angagnola si scende per breve tratto verso sud finché, quando il sentiero piega decisamente verso ovest, lo si lascia per proseguire senza sentiero in ripida salita nella valletta antistante in direzione sud.

Se però si è pernottato alle Sorgenti del Panico si riprende il sentiero ghiaioso che passa a sinistra dalla captazione d'acqua e si percorre la strada in senso inverso risalendo a quota 1700. Quando il sentiero, dopo aver piegato a sinistra ed essere risalito tra il salto roccioso ed il pendio di sinistra, piega decisamente a nord verso la Fonte di Angagnola, lo si lascia continuando nella valletta a sud.

In ogni caso, si individua in breve un sentiero che risale diagonalmente il pendio e raggiunge il crinale dello sperone per poi continuare sul panoramico filo e quindi, portandosi a destra della cresta, arrivare alla Forca della Cervara (m. 1965). Da qui si volge a destra per il sentiero che percorre l'affilata cresta (passaggi di I e II grado), tenendosi a sinistra per evitare i saltini rocciosi, fino a quando la cresta stessa si allarga e diventa erbosa, permettendo di arrivare comodamente in vetta (m. 2169).

Dalla cima si scende per il vallone in direzione sud sino a raggiungere Passo Cattivo (m. 1869), da cui per mulattiera si raggiungono le Sorgenti del Tenna (m. 1178), a Capotenna.

Da Capotenna si segue la pista che sale a destra dell'opera di presa d'acqua in direzione della Valle Lunga. Dopo alcuni tornanti la strada attraversa un vasto prato sovrastato dal bosco: si lascia la pista e si risale il prato dove presto si individua un sentiero che sale con alcune svolte ed entra nel bosco che percorre a lungo. Usciti dal bosco, si giunge a una conchetta erbosa con il Casale Lanza, sovrastato da un grande sperone roccioso (m. 1569). Il sentiero sale ora ben visibile sopra il casale, salendo a larghi zig-sag fino a quando si fa incerto, attraversando una larga zona detritica franata recentemente (poco prima, a destra del sentiero, un piccolo getto d'acqua da tubo metallico). Piegando a destra si raggiunge il dosso del Casale della Sibilla, perdendosi tra l'erba. Poco più in alto c'è una fonte a trocche metalliche asciutta nel periodo autunnale (m. 1939).

 

 

QUARTO GIORNO - Dal Casale della Sibilla al Casale dell'Argentella

 

Lunghezza: 9Km

Dislivello della Tappa: 300m (-100m)

Durata: 4h

Grado di Difficoltà: EE

Descrizione: Dal Casale si prosegue sul filo del crestone lasciando a destra il sentiero in piano che traversa in direzione della Valle Lunga e si risale il versante su tracce di sentiero, tenendosi a destra di un canalino. In breve si giunge alla larga sella dove giunge la strada da Montemonaco (m. 2120). Percorrendo verso sinistra la cresta, che si fa più affilata tra facile boccette (passaggi di I e II grado), si giunge in vetta al Monte Sibilla (m. 2173). Dalla cima si torna alla sella a quota m. 2120 e si continua per il filo della sottile cresta che, con un grande arco aperto da ovest a sud, porta alla Cima Vallelunga (m. 2221). Quindi, sempre seguendo la cresta affilata e molto aerea (passaggi di I grado), prima in discesa e poi con diversi saliscendi, facendo attenzione ai salti di roccia sulla sinistra, si giunge, dopo una ripida salita finale, alla cime del Monte Porche (m. 2233). Dalla cima si scende per la breve e ripida cresta sud alla sella tra il monte Porche e Palazzo Borghese (m. 2090). Si lascia il sentiero e si segue a destra la cresta nord che porta alla cima (m. 2145), da cui si scende liberamente il breve pendio orientale, aggirando a destra alcune rocce, sino al Passo di Sasso Borghese (m. 2057). Si segue ora la cresta che scende in direzione sud, verso l'Argentella (m. 2020) per poi risalire fino a incontrare sulla sinistra una cresta erbosa percorribile (m. 2107) e quindi, sempre per cresta, raggiungere la cima dell'Argentella (m. 2200). Continuando nella stessa direzione di marcia, per i dossi della sinuosa cresta sud, si scende a Forca Viola (m. 1936), da cui, piegando a destra, si raggiunge la Fonte delle Fate e il vicino Casale dell'Argentella (m. 2002).

 

 

QUINTO GIORNO - Dal Casale dell'Argentella ad Arquata del Tronto

 

Lunghezza: 20Km

Dislivello della Tappa: 300m (-1600m)

Durata: 8h 30m

Grado di Difficoltà: E

Descrizione: Da Casale dell’Argentella si torna indietro fino a Forca Viola (m. 1936), da qui si prosegue in direzione Sud risalendo il versante opposto della sella e seguendo la mulattiera che costeggia a destra la cresta si arriva prima a Quarto S.Lorenzo e poco dopo a Scoglio del Lago (m. 2448) da dove si ha una splendida veduta del lago di Pilato. Proseguendo per lo stesso tragitto si arriva a Punta di Prato Pulito (m. 2373). Da qui si può scendere velocemente verso il Lago di Pilato (m. 1950) per un sentiero brecciato abbastanza ripido.
In alternativa si può giungere al Lago direttamente da Forca Viola dove, invece di proseguire in direzione sud si devia decisamente verso la valle riscendendo un vallone fino a ricongiungersi con la mulattiera che sale da Foce. Questa la si prende in direzione sud e si giunge facilmente al Lago di Pilato da dove si può risalire fino a Punta di Prato Pulito.
Da questo punto si prosegue in direzione est e dopo una breve salita si giunge fino in cima al Monte Vettore (m. 2476). Dalla cime si torna indietro fino a Prato pulito dove si prosegue in direzione sud raggiungendo il Monte Vettorello (m. 2052). Da qui comincia una lunga discesa  che conduce fino a Forca di Presta (m. 1536) dove si incrocia una carrareccia che va presa in direzione nord-est. Seguendola si raggiunge Fonte Cappella a quota 1214, proseguendo dritti (sud-est) ci si addentra nel bosco e si riscende lungo la Valle della Cappella che si ricongiunge a Valle Camartina, superati dei bivi seguendo il corso d’acqua si giunge inizialmente a Camartina (m. 700) e successivamente ad Arquata del Tronto (m. 650).

 
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2008 Poggio Umbricchio (boulder).JPG
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